Il Consiglio comunale in silenzio per le vittime dei recenti attentati in Afghanistan e dell’incidente ferroviario di Pioltello

Comune di BolognaBOLOGNA – Il Consiglio comunale, in apertura di seduta, ha osservato un minuto di silenzio per le vittime dei recenti attentati in Afghanistan e dell’incidente ferroviario di Pioltello. Di seguito l’intervento del vicepresidente Marco Piazza.

“In apertura di Consiglio rivolgiamo il nostro pensiero ai tantissimi morti che ci sono stati in Afghanistan, un paese dove il conflitto e l’odio hanno ormai raggiunto livelli aberranti.
43 morti il 20 gennaio nell’attacco all’hotel Intercontinental, persone di ogni nazione che avevano la sola colpa di essere lì per svolgere il loro lavoro.
Poi l’attentato di sabato 27 gennaio, mentre celebravamo la Giornata della Memoria, contro gli orrori degli estremismi, una nuova bomba faceva strage di civili nel centro della città: 103 morti e 235 feriti. Tra questi molti bambini vittime della follia dei fanatismi che offusca ogni senso di umanità.
Ma ancora altro attentato proprio alle sede di Save the Children, vicino a una scuola piena di bambini. Gli obiettivi e gli strumenti di questi numerose azioni terroristiche (uno anche stamattina), sono indice del livello di brutale barbarie raggiunta in quella zona.
Alla base fanatismi e intolleranze. In una parola: follia, che ha offuscato ogni sentimento e ogni umanità.
In questa apertura di Consiglio il nostro pensiero va anche ai 3 morti e 46 feriti dell’incidente ferroviario accaduto giovedì 25 gennaio a Pioltello, su una linea molto frequentata da pendolari. Persone che si stavano recando al lavoro, affidandosi ad un treno: uno dei mezzi che oggi potrebbe e dovrebbe essere il massimo della sicurezza.
E invece sta emergendo in queste ore che ancora una volta alla radice di questa tragedia vi sarebbero gravi carenze manutentive di mezzi, binari e infrastrutture. Una cosa inaccettabile che lascia ancor più sgomenti. Invito il Consiglio ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime”.