Il classicista Luciano Canfora parla di “Tucidide e la storia”

comune di Cesena logoUltimo appuntamento con i “Magistri” venerdì 20 maggio, ore 17, nell’ Aula Magna della Biblioteca Malatestiana

CESENA – Sarà il grecista Luciano Canfora, uno dei più eminenti filologi classici italiani, il protagonista dell’ultimo incontro con i “Magistri”, ciclo di conferenze promosso dal Comitato Scientifico della Biblioteca. L’appuntamento è per venerdì 20 maggio, alle ore 17, nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana.

Il professor Canfora parlerà di “Tucidide e la storia”, tema che gli è particolarmente caro. Al grande storico ateniese che ha raccontato la guerra del Peloponneso e gettato le basi del metodo storico, Canfora ha dedicato vari saggi nel corso della sua carriera, fra cui il suo libro più recente “Tucidide. La menzogna, la colpa l’esilio”, edito da Laterza

“Della storiografia antica a noi giunta – scrive Canfora nella premessa del libro – l’opera di Tucidide ateniese è quella che racconta quasi esclusivamente fatti contemporanei, visti e verificati, storia vivente. E la storia di una lunga guerra (431-404 a.C.) di una rovinosa “guerra generale” che coinvolse gran parte del modo greco innescandone il declino. Impresa titanica, se si considera, oltre la durata del conflitto, l’ampiezza del teatro di operazioni. Tucidide racconta la vicenda bellica via via nel suo farsi, con attenzione costante anche agli affetti vieppiù dirompenti della guerra nella politica interna: soprattutto di Atene, ma anche di Siracusa, meno di Sparta. Perché egli ebbe dello scrivere storia una tale concezione? Il ricco proprietario Tucidide fu innanzi tutto un politico, attratto dal fenomeno vivente del conflitto di potenza e dell’intreccio di tale conflitto con gli ordinamenti politici. Questo intreccio non scompare mai dal suo orizzonte. E perciò per lui quel suo racconto, costruito mentre i fatti si svolgono, è innanzitutto azione”.

Professore emerito di Filologia greca e latina all’Università di Bari, Luciano Canfora è papirologo e profondo conoscitore della cultura classica che studia con un approccio multidisciplinare.

Ha curato l’edizione di importanti testi (Tucidide, Demostene, Cesare, Fozio, ecc) ed è autore di numerosissimi studi sulla storia antica e contemporanea.

Membro del comitato scientifico della Treccani, della Fondazione Istituto Gramsci di Roma e dell’Institute for the classical tradition di Boston, elzevirista del “Corriere della Sera”, dirige la rivista “Quaderni di storia” e la collana “La città antica”.

Tra le numerose pubblicazioni, “La storia falsa” (Rizzoli, 2008), “La biblioteca scomparsa” (Sellerio, 2009), “Il viaggio di Artemidoro” (Rizzoli, 2010), “Il presente come storia. Perché il passato ci chiarisce le idee” (Rizzoli, 2014), “Gli antichi ci riguardano” (Il Mulino, 2014), “1914” (Sellerio, 2014) e “Augusto, figlio di Dio” (Laterza, 2015).