ALADIN: un progetto per l’irrigazione delle colture intensive

UniparmaIl progetto, coordinato dal CIDEA dell’Università di Parma, presentato all’Assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli e ai Consorzi di Bonifica della Regione Emilia-Romagna nella giornata dimostrativa sulle tecnologie irrigue in agricoltura

PARMA – Mira all’irrigazione ottimale delle colture intensive il Progetto POR-FESR 2014-20 ALADIN, coordinato dal Centro Interdipartimentale Energia Ambiente (CIDEA) dell’Università di Parma. Martedì 28 giugno, all’azienda sperimentale sull’irrigazione del CER – Consorzio di Bonifica Canale Emiliano Romagnolo, a Budrio, il raggruppamento del progetto si è presentato al pubblico degli addetti ai lavori nell’ambito della giornata dimostrativa sulle tecnologie irrigue in agricoltura: all’iniziativa hanno partecipato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli, i rappresentanti dei Consorzi di Bonifica e delle Associazioni di categoria del mondo agricolo emiliano-romagnolo e un folto gruppo di professionisti agronomi.

ALADIN punta a raggiungere concreti avanzamenti nell’irrigazione ottimale delle colture intensive basandosi sull’innovazione tecnologica e sulla messa a sistema di tutte le componenti che intervengono nella fase di valutazione dell’esigenza idrica e in quella dell’irrigazione. Oltre al CIDEA dell’Università di Parma vi partecipano i Centri Terra&Acqua Tech dell’Università di Ferrara, CER (Consorzio per il Canale emiliano romagnolo) Bologna, CRPA LAB Reggio Emilia, Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari Parma, Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna, ARPAE Idro-Meteo-Clima Bologna e Azienda agricola sperimentale Stuard Parma, e le imprese AeroDron Parma, Sacmi Imola, RM Irrigation Equipment Parma e Tomato Colors Bologna.

Il coordinatore scientifico, Prof. Renzo Valloni, docente di Valutazione di impatto ambientale e presidente del Centro Acque eu.watercenter dell’Università di Parma, ha spiegato che nell’ambito degli avanzamenti tecnologici di progetto, che riguardano diversi aspetti (la misura dello stress idrico; i sistemi informatici per l’interfacciamento del dato nel sistema IrriNet e da quest’ultimo agli strumenti di irrigazione; l’irrigazione a rateo variabile con implementazione delle funzioni di controllo della velocità e settore angolare del getto e delle portate degli ugelli delle ali piovane), la “vetrina” del 28 giugno è stata importante anche per fornire una dimostrazione pratica delle tecnologie utilizzate nello sviluppo della ricerca sull’irrigazione di precisione. In particolare AeroDron Parma ha volato con un esacottero attrezzato con una camera termicasu una coltura sperimentale di pomodoro, e RM Irrigation di Sissa Trecasali ha asperso lo stesso campo con un rotolone attrezzato con ali piovane.