Webinar di “Strumenti digitali”: oggi Fake news e Fact checking

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“Educazione all’informazione” è il tema del corso online di lunedì 14 dicembre alle 17.30 col Laboratorio Aperto, sulle modalità per restare connessi in tempo di pandemia

Municipio-Comune-ModenaMODENA – “Educazione all’informazione”: è questo il tema, più che mai d’attualità, del nuovo appuntamento coi webinar di “Strumenti digitali”, in programma lunedì 14 dicembre alle 17.30. Si tratta del quinto corso online del ciclo di incontri aperti a tutti e gratuiti, per approcciarsi agli strumenti utili a rimanere connessi da casa in tempi di pandemia.

Nel webinar di lunedì, Alessandro Uffreduzzi guiderà i partecipanti alla comprensione di termini complessi come “Fact- checking” e “debunking”, che stanno alla base dell’educazione all’informazione. Sono tanti gli strumenti per cercare, analizzare e usare le informazioni trovate online: nel seminario digitale si condivideranno alcune buone prassi per recuperare al meglio le notizie autentiche, senza rischiare di farsi abbagliare dalle “Fake News” e da notizie inventate o distorte.

Per iscriversi occorre collegarsi al link

(https://us02web.zoom.us/webinar/register/4916063865927/WN_WK59CmLKTnixWG0I7sgmMA).

I seminari web proseguono fino a giovedì 17 dicembre, a cura di Laboratorio Aperto di Modena, Digital Dreamers e MakeIT Modena, Palestra digitale del Comune, che promuove progetti di cultura digitale per la cittadinanza.

Nell’ultimo appuntamento, “Le basi di Facebook e Instagram”, il docente Riccardo Pagliani insegnerà come aprire un profilo Instagram e Facebook personale e come creare la pagina della propria azienda su Facebook. Si andrà nel dettaglio di come gestire al meglio questi strumenti e si condivideranno consigli ed esempi dei migliori contenuti da condividere per posizionarsi al meglio nei due social network più diffusi: Facebook e Instagram.

Il programma completo del ciclo di webinar “Strumenti digitali” si può trovare sul sito del Laboratorio Aperto di Modena (www.laboratorioapertomodena.it) e su quello dell’Associazione Digital Dreamers (www.associazionedigitaldreamers.it).