Violenza sulle donne, in 423 si sono rivolte al centro

Nel 2018 aumentati gli accessi e quasi raddoppiate le vittime accolte nelle case rifugio. La Giunta approva il rinnovo della convenzione con l’Associazione

MODENA – Sono state 423 le donne che lo scorso anno si sono rivolte all’associazione Casa delle donne contro la violenza, 56 in più rispetto al 2017 quando furono 367. Quasi raddoppiate quelle ospitate nelle Case rifugio con i loro bambini per sottrarle alle violenze di mariti o compagni: nel 2017 furono sei e vi trovarono accoglienza insieme ai loro nove bambini; nel 2018 sono state ospitate 11 donne con i loro 14 bambini.

L’attività di accoglienza svolta a favore delle vittime di violenza è frutto della collaborazione tra l’associazione Casa delle Donne contro la violenza e il settore Politiche sociali del Comune di Modena e rientra tra i progetti atti a garantire misure di prevenzione e di contrasto alla violenza sulle donne regolati da una convenzione che la Giunta ha recentemente deciso di rinnovare per ulteriori 18 mesi, fino a febbraio 2021. La spesa impegnata a rimborso delle spese che saranno effettivamente sostenute e rendicontate dall’associazione, come da delibera approvata, è complessivamente di 270 mila euro.

“L’incremento di richieste e di accessi che si continua a registrare al Centro antiviolenza – afferma l’assessora alle Politiche sociali Roberta Pinelli – contestualmente alle verifiche periodicamente svolte insieme ai Servizi sociali, confermano il valore del progetto e il suo positivo andamento, anche per quanto riguarda l’attività di prima accoglienza nei confronti delle donne che chiedono informazioni, hanno bisogno di ascolto e consiglio per fare chiarezza in se stesse e capire se ciò che subiscono, magari da anni, è una forma di violenza. Il mantenimento e il consolidamento dei servizi a supporto delle vittime di violenza, così come il rafforzamento della rete antiviolenza che comprende il Centro antiviolenza oltre a Servizi sociali, presidi ospedalieri e Forze dell’ordine, è tra le azioni previste nel Piano di Zona approvato dal Consiglio comunale lo scorso anno.

Inoltre al fenomeno della violenza di genere e del femminicidio – continua l’assessora – viene dedicata particolare attenzione negli indirizzi di governo del sindaco che pongono quali obiettivi di mandato il potenziamento del sistema di protezione e tutela delle donne maltrattate e dei figli minori e il potenziamento del centro antiviolenza”.