Riccione

Villa Mussolini è di Riccione: la Fondazione Carim accetta l’offerta del Comune

Foto della Giunta alla villa – DA8_3168 – casalboniriccione@gmail..

La sindaca Angelini: “Una vittoria della città per la città”

RICCIONE (RN) – Una giornata storica per la comunità riccionese: il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini nella giornata di ieri ha ufficialmente comunicato di aver accettato l’offerta di acquisto presentata dal Comune di Riccione per Villa Mussolini. L’immobile, simbolo dell’identità balneare e nodo della memoria del Novecento, si avvia così a entrare definitivamente nel patrimonio pubblico dei cittadini riccionesi. L’offerta presentata dall’amministrazione comunale, pari a 1.206.000 euro, è stata giudicata congrua e preferibile nell’ambito di una valutazione complessiva, che ha tenuto conto del progetto del Comune, da parte della Fondazione.

Il percorso verso l’acquisizione formale compirà il suo passo decisivo nel prossimo consiglio comunale, sede in cui l’assemblea sarà chiamata a votare la delibera per l’acquisto definitivo, sancendo così l’ultimo passaggio istituzionale necessario per il rogito.

La dichiarazione della sindaca Daniela Angelini: una scelta di forte responsabilità politica

“Oggi non celebriamo solo un acquisto, ma un atto di riappropriazione identitaria: è una vittoria della città per la città”, dichiara con orgoglio la sindaca Daniela Angelini. “Villa Mussolini non è un semplice immobile di pregio, ma un edificio storico che racconta la nostra evoluzione: dalla nascita come stazione balneare d’élite alla trasformazione in luogo pubblico dedicato alla cultura. Abbiamo presentato un’offerta solida perché fondata sulla realtà di quasi trent’anni di cure e investimenti pubblici. Dal 1997 l’Amministrazione ha gestito questo bene come se fosse già proprio, investendo risorse per garantirne la manutenzione e l’adeguamento funzionale. Riportare la Villa definitivamente ai riccionesi significa assicurarne la funzione sociale per le generazioni future. È una scelta di visione: Riccione non rimuove la propria memoria complessa, ma la rielabora criticamente attraverso la cultura per farne un’infrastruttura di futuro, capace di essere viva e pulsante tutto l’anno, oltre la stagionalità balneare”.

La dichiarazione della vicesindaca Sandra Villa: un polo museale per la Riccione del futuro

“L’acquisizione di Villa Mussolini è il pilastro fondamentale della nostra strategia: creare un sistema culturale integrato che metta in rete le eccellenze del territorio,” sottolinea la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa. “Come dettagliato nella nostra relazione tecnica, la Villa diventa il baricentro di un’architettura della conoscenza che connette Villa Franceschi, Villa Lodi Fè, lo Spazio Tondelli e il Museo del Territorio. La nostra visione trasforma la Villa in una ‘fabbrica di pensiero’ permanente, fondata su quattro pilastri strategici: dimensione sociale, sviluppo del territorio, formazione e cultura. Non sarà solo la sede di grandi mostre fotografiche internazionali – come quelle che hanno già portato a Riccione maestri del calibro di Erwitt, McCurry, Capa, i grandi fotografi Magnum e molti altri – ma diventerà un laboratorio di welfare culturale e un centro di documentazione per il nostro patrimonio immateriale e i nostri archivi storici, aperto alle scuole e all’università 365 giorni l’anno”.

La dichiarazione dell’assessore al Patrimonio Alessandro Nicolardi: l’aspetto tecnico e amministrativo

“L’accettazione della nostra offerta di 1.206.000 euro da parte della Fondazione conferma la bontà del lavoro tecnico e amministrativo svolto dai nostri uffici”, afferma l’assessore al Patrimonio Alessandro Nicolardi. “Sotto il profilo patrimoniale, questa operazione rappresenta un investimento strategico e oculato: abbiamo quantificato il valore dell’immobile non solo in termini di mercato, ma considerando l’importante patrimonio di migliorie e manutenzioni straordinarie che il Comune ha già apportato negli anni, un valore che la Fondazione ha riconosciuto come elemento distintivo della nostra proposta. Dal punto di vista amministrativo, abbiamo garantito la piena sostenibilità finanziaria dell’operazione, che ora attende il vaglio sovrano del consiglio comunale. Con l’approvazione dell’aula, procederemo a formalizzare un atto che mette al sicuro un asset fondamentale, stabilizzando una situazione contrattuale che durava da decenni e dotando finalmente l’Ente della piena proprietà di un bene su cui continueremo a investire con efficienza e rigore”.

La solidità della proposta: un progetto di sistema

L’acquisizione di Villa Mussolini non rappresenta un semplice passaggio di proprietà, ma l’atto di compimento di una traiettoria istituzionale coerente. Se negli anni Novanta l’urgenza era salvare un edificio simbolo dal rischio di alterazioni irreversibili, oggi la sfida è quella di averlo trasformato in un’infrastruttura culturale stabile e in una “cerniera” urbana tra il lungomare e il cuore culturale della città. La solidità della proposta risiede nella capacità di integrare la Villa in una rete museale urbana organica, dove la regia pubblica unitaria garantisce una programmazione di lungo respiro e standard qualitativi elevati.

La Villa viene restituita alla comunità come uno spazio dove la memoria del Novecento diventa risorsa educativa e dove la celebrazione dei passaggi fondamentali della vita cittadina rafforza quotidianamente il senso di appartenenza. Con questo atto di responsabilità pubblica, Riccione sceglie di investire sulla cultura come motore strutturale della propria crescita sociale ed economica.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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