Via libera dalla Commissione Trasporti e Ambiente della Camera alle nuove regole per l’utilizzo dei monopattini

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L’assessora Frisoni: “Accolte le nostre proposte, ora alle città il compito di progettare dando centralità alla mobilità sostenibile”

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Sono state introdotte con un emendamento al testo del decreto Trasporti durante l’esame in commissione alla Camera una serie di nuove norme che disciplineranno l’uso dei monopattini elettrici. Tra le novità: la riduzione della velocità massima da 25 a 20 chilometri, confisca del mezzo nel caso di modifiche che aumentino le prestazioni, obbligo che sarà introdotto in maniera graduale – di dotare i mezzi di frecce e la luce di stop posteriore, divieto di circolazione sui marciapiedi, regolamentazione in capo ai Comuni delle aree di sosta. Resta limitato invece agli under 18 l’obbligo di indossare il casco, come già previsto dalle norme sperimentali attualmente in vigore.

“Un emendamento che è il frutto anche del lavoro condotto negli ultimi mesi dalla precedente amministrazione e da Anci – commenta l’assessora alla mobilità del Comune di Rimini Roberta Frisoni – e che mi pare una buona sintesi tra le varie istanze emerse dai territori. Attendiamo fiduciosi il completamento dell’iter in parlamento. L’obiettivo è andare a disegnare un quadro normativo chiaro che possa da una parte innalzare il livello di sicurezza dei sempre più numerosi utenti che scelgono di spostarsi in monopattino e dell’altra incentivare l’utilizzo di un mezzo ecologico, comodo, adatto per gli spostamenti di breve tratto nelle città e nelle zone turistiche. Abbiamo messo sul piatto l’esperienza di Rimini, che in questi ultimi anni si è confermata laboratorio sperimentale per la mobilità elettrica e dove già certe nuove norme indicate dal legislatore sono prassi, a partire dalla velocità: già oggi i mezzi in sharing a disposizione nel comune di Rimini sono tarati per non superare i 20km/h, nuovo limite massimo indicato dal decreto. Positiva anche le novità che riguardano il miglioramento dei mezzi e la decisione di non estendere l’uso del casco ai maggiorenni, provvedimento che non sarebbe stato risolutivo sul fronte della sicurezza e che al contrario avrebbe avuto l’effetto boomerang di disincentivare l’utilizzo dei mezzi”.

“Preso atto dell’indirizzo intrapreso, ora tocca anche alle città in fase di pianificazione urbana operare delle scelte coerenti dando centralità alla mobilità sostenibile – prosegue Frisoni – Un percorso che Rimini ha iniziato e che deve portare in futuro ripensare infrastrutture adatte a queste nuove tipologie di spostamento: tradotto pragmaticamente, nelle zone a maggior utilizzo di bici e monopattini bisogna progettare e realizzare di piste ciclabili capienti, più adatte quindi anche al passaggio dei monopattini, oltre a spazi di sosta dedicati, così come specificato anche dalle nuove normative. Questo è quello che si sta facendo ad esempio sui nuovi lungomari.

La definizione di specifiche aree di sosta in cui incentivare il rilascio dei mezzi in sharing sarà inoltre uno dei temi posti nella nuova procedura di affidamento del servizio. Infrastrutture funzionali significano in primis una maggiore sicurezza per chi guida ma in generale indispensabili per garantire una migliore, e quindi più facilmente replicabile, esperienza di viaggio.

Per progettare però bisogna avere una base di partenza. E questa base è data dai numeri, dall’analisi dei trend di utilizzo dei mezzi, delle abitudini di chi si sposta in città, per lavoro o in vacanza. Ecco perché è indispensabile che non solo sul piano locale ma su ampia scala si investa anche sulla ricerca e sugli approfondimenti, per effettuare rilevazioni sulle strade, analizzare le cause dell’incidentalità, conoscere i trend di utilizzo. Come città, che è riconosciuta dagli addetti ai lavori tra le prime città al mondo per l’utilizzo dei monopattini, siamo a disposizione per condividere le nostre esperienze, i nostri dati e sperimentazioni, lavorando insieme per far sì che la micro mobilità elettrica e in generale la mobilità sostenibile diventi sempre più parte integrante della nostra quotidianità”.