Via libera al progetto del ponte ciclopedonale sul Deviatore Ausa

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Dalla primavera i lavori per il nuovo collegamento tra la Grotta Rossa e la zona a mare della Statale 16

RIMINI – Partiranno questa primavera i lavori per la realizzazione del nuovo ponte ciclopedonale sul deviatore Ausa, il collegamento che sorgerà in affiancamento all’esistente ponte carrabile lungo la Strada Consolare 72, Rimini – San Marino.

La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo dell’opera, pensata per consentire di creare una continuità con il percorso ciclopedonale esistente, che oggi si interrompe proprio in corrispondenza del Deviatore Ausa. Grazie a questa infrastruttura sarà possibile mettere in collegamento le sponde destra e sinistra, agevolando ciclisti e pedoni che provenendo da Via della Gazzella potranno proseguire il loro percorso lungo Via Pomposa.

Nel dettaglio l’intervento prevede la realizzazione di un ponte ciclopedonale composto da un impalcato con struttura metallica, fornita dall’azienda Janson Bridging leader del mercato europeo nel settore, che avrà lunghezza e larghezza pari a circa 33,50 metri per 3,50 metri.

L’infrastruttura è finanziata per circa 443mila euro con risorse assegnate dal Ministero delle infrastrutture nell’ambito degli interventi delle “Ciclovie urbane” e per 100 mila euro con risorse comunali e l’avvio dell’intervento, con durata di lavorazione prevista di circa 4 mesi.

“Un’opera – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli – complementare alla serie di interventi in corso di realizzazione indirizzati a potenziare i collegamenti ciclabili e pedonali tra la zone a monte e a mare della Statale 16, a partire da quelli previsti nell’ambito dei lavori condotti da Autostrade per l’Italia per il superamento dei buchi lungo l’Adriatica. Questo ponte in particolare servirà il quartiere della Grotta Rossa, area densamente abitata e che grazie a questo nuova infrastruttura potrà contare su un collegamento in sicurezza con il centro città. Un nuovo intervento dunque che va nella direzione di una città coesa, superando barriere e periferie”.