PARMA – Si è svolta ieri, presso i resti dell’Abbazia di Linari nel Comune di Comano, alla presenza delle istituzione la giornata dedicata al Cammino “Via di Linari”, in occasione del decennale della sua riscoperta come itinerario di pellegrinaggio e mobilità lenta lungo la dorsale appenninica.
L’iniziativa vede Comune di Parma capofila di un progetto che coinvolge due Regioni, due province e 13 comuni dei territori emiliani e toscani. Oltre ad aver dato impulso al rilancio e riprogettazione del percorso amministrativo di questo importante percorso di valore culturale, si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal Settore Turismo del Comune di Parma in quanto mette la Città al centro di uno strumento di innegabile valore turistico.
Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura e Turismo di Parma, Lorenzo Lavagetto, ha dichiarato: «Abbiamo creduto tutti in questo progetto perché, obiettivamente è un modo molto significativo per conoscere il territorio, per conoscere la storia della nostra provincia, della nostra città e della nostra identità in generale, ed è anche molto apprezzato dal punto di vista di un moderno turismo lento e sostenibile. Si tratta di una via che veniva considerata alternativa rispetto alla Francigena, per la quale tanto lavoro è stato fatto, e che ha la caratteristica principale di essere molto legata alla città di Parma. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto lavorare a questo importante traguardo.»
La mattinata si è aperta con un incontro nel luogo identitario da cui il Cammino trae origine, volto a ribadire il valore dell’accordo di collaborazione tra le comunità emiliane e toscane e a riconoscere la “Via di Linari” come sistema territoriale unitario da gestire in forma coordinata, per garantirne accessibilità, sicurezza e fruibilità.
Nel pomeriggio, presso la Cooperativa di Comunità Corte di Rigoso, si è tenuto l’incontro operativo del Tavolo di Coordinamento, preceduto da un momento celebrativo. Sono state prese in esame e lungamente discusse, oltre agli aspetti legati alla governance del soggetto gestore del Cammini, le azioni da mettere immediatamente in cantiere per dare concretezza al progetto: tra le altre, si è parlato della necessità di una immediata ricognizione del percorso ed individuazione delle relative criticità, del piano di promo-commercializzazione del prodotto turistico, delle fonti e reperimento risorse economiche e dei necessari partenariati pubblico-privati da attivare.
All’iniziativa hanno partecipato i 13 Comuni interessati dal tracciato, insieme alle Province di Parma e Massa Carrara, al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale e alle Unioni Montane coinvolte.
Nel corso dei lavori è stato rinnovato e rafforzato l’accordo tra gli enti, con la definizione di un programma operativo comune finalizzato alla valorizzazione dei territori attraversati, attraverso il miglioramento della percorribilità del tracciato, il potenziamento della visibilità, il consolidamento del sistema dell’accoglienza e la promozione coordinata di iniziative ed eventi.
L’iniziativa ha rappresentato un passaggio nodale nel percorso di rilancio, sviluppo e governance condivisa della “Via di Linari”, un’idea nata oltre 10 anni fa che può diventare un prodotto turistico unico nel suo genere.
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