BOLOGNA – Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44, Bologna
dal 14 al 17 maggio
Sala Leo de Berardinis
giovedì e venerdì ore 20.30 | sabato ore 19.00 | domenica ore 16.00
Valerio Binasco
Circle Mirror Transformation
di Annie Baker
traduzione Monica Capuani, Cristina Spina
con Valerio Binasco, Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa, Maria Trenta
regia Valerio Binasco
scene Guido Fiorato
costumi Alessio Rosati
luci Alessandro Verazzi
suono Filippo Conti
video Simone Rosset
regista assistente Fiammetta Bellone
assistente regia Eleonora Bentivoglio
assistente scene Lorenzo Rostagno
assistente costumi Rosa Mariotti
produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Circle Mirror Transformation è presentato su licenza speciale della United Talent Agency
e per il tramite dell’Agenzia Danesi Tolnay
foto di Virginia Brown
spettacolo presentato in collaborazione con Gruppo Hera
durata 1 h e 50 minuti
A chiudere la Stagione 2025/26 del Teatro Arena del Sole di Bologna lo spettacolo Circle Mirror Transformation della drammaturga americana Annie Baker, vincitrice del Pulitzer nel 2013 (qui nella traduzione di Monica Capuani e Cristina Spina). A firmare la regia Valerio Binasco, direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, anche in scena insieme a Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa, Maria Trenta; le scene sono di Guido Fiorato, i costumi di Alessio Rosati, le luci di Alessandro Verazzi, il suono di Filippo Conti, video di Simone Rosset. Lo spettacolo sarà sul palcoscenico della sala Leo de Berardinis dal 14 al 17 maggio.
«Coinvolgente, implacabile, acuta e divertente», così è stata definita dal New York Times la pièce, una delle opere più celebri di Annie Baker, drammaturga americana acclamata per il suo stile minimalista e l’abilità nel catturare la vita quotidiana con sensibilità e ironia. Circle Mirror Transformation racconta le fragilità e i desideri nascosti dell’animo umano attraverso dialoghi realistici, silenzi carichi di significato e una regia “invisibile”. Baker esplora i micro-drammi dell’esistenza e le trasformazioni interiori che avvengono anche nei contesti più ordinari.
Lo spettacolo inizia in una anonima sala di periferia in cui cinque sconosciuti si ritrovano per un corso di teatro: uno sparuto gruppo di allievi, quasi tutti di mezza età e oltre, in una scuola di recitazione per dilettanti, in cui non succede quasi niente. «I nostri personaggi, forse, sono arrivati lì perché la loro vita è piena di emozione, – scrive il regista – ma anche di vuoto. Un vuoto umano: manca loro qualcuno. E allora mi chiedo, ancora: da cosa fuggiamo quando sentiamo in noi stessi un vuoto così grande da spingerci a entrare in una scuola di recitazione anche se non siamo attori? È veramente vuoto quel che sentiamo? In ogni caso, questi personaggi hanno ragione: è proprio stando così che ci si deve avvicinare a un processo creativo, professionale o no che sia. Con quel vuoto affettivo e quelle emozioni che non puoi definire, ma con cui senti di poter fare qualcosa di buono per te».
Circle Mirror Transformation è uno spettacolo che si basa molto sulla recitazione e in cui la regia ha un ruolo “minoritario”: «Dal punto di vista della recitazione – aggiunge Binasco – il teatro di Annie Baker assomiglia a qualcosa che ho incontrato tante volte, che in genere si chiama minimalismo, ovvero una scrittura più “sintomatica” che descrittiva. Per dire in breve cosa sia la recitazione sintomatica, potremmo dire che dei personaggi vediamo solo quel che fanno e ascoltiamo quel poco che si dicono. La parte più profonda della loro vita la possiamo solo intuire. È la parte immersa dell’iceberg, che non vedremo né ascolteremo mai. Le loro ferite, i loro amori e disamori, le loro strazianti necessità, li percepiamo in una forma indistinta, e basta. Vediamo, appunto, soltanto i “sintomi”. Nessuna diagnosi. Nessun “bla bla” letterario, psicologico o teatrale che sia: la vita è solo quel che si vede e quel che si sente».
PERSONAGGI – INTERPRETI
Marty, Pamela Villoresi
James, Valerio Binasco
Schultz, Andrea Di Casa
Theresa, Alessia Giuliani
Lauren, Maria Trenta
Valerio Binasco, direttore artistico del Teatro Stabile di Torino dal 2018, è considerato tra i più autorevoli esponenti della scena teatrale italiana, come testimoniano anche i numerosi premi ricevuti (cinque premi Ubu, due premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, due premi Le Maschere del Teatro Italiano, un premio ETI Gli Olimpici del Teatro, un premio Linea d’ombra e un premio Flaiano). Nel corso della sua carriera, dedicata soprattutto alla prosa, ma anche al cinema e all’opera, ha saputo coniugare ricerca e rigore estetico con uno stile registico sempre capace di entrare in relazione con il pubblico: si è distinto, infatti, sia per la rilettura innovativa e originale dei grandi titoli del repertorio, sia per l’attenzione alla drammaturgia contemporanea (di riferimento sono le sue regie di testi di Fosse, Pinter, Ginzburg, McDonagh, Paravidino, McPherson), sia per la formazione dei giovani talenti. Tra le sue regie per il Teatro Stabile di Torino figurano: Sogno d’autunno, Don Giovanni, Amleto, Arlecchino servitore di due padroni, Rumori fuori scena, Il piacere dell’onestà, Le sedie, Sogno di una notte di mezza estate, Ifigenia e Oreste, Dulan la sposa, Sei personaggi in cerca d’autore, La ragazza sul divano, Cose che so essere vere.
Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44
Prezzi dei biglietti: da 7 € a 30 € esclusa la prevendita
Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00
Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com
Circle Mirror Transformation
di Annie Baker
traduzione Monica Capuani, Cristina Spina
con Valerio Binasco, Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa, Maria Trenta
regia Valerio Binasco
scene Guido Fiorato
costumi Alessio Rosati
luci Alessandro Verazzi
suono Filippo Conti
video Simone Rosset
regista assistente Fiammetta Bellone
assistente regia Eleonora Bentivoglio
assistente scene Lorenzo Rostagno
assistente costumi Rosa Mariotti
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