L’uomo, un cinquantaseienne di nazionalità congolese residente da anni in città, era stato quindi accompagnato all’Ufficio Falsi Documentali del Corpo dove era stata accertata l’effettiva contraffazione del documento, difforme dagli originali seppure per piccolissimi dettagli.
Denunciato per i reati di falsificazione e uso di atto falso nell’immediatezza, il Tribunale di Ferrara in questi giorni ne ha sentenziato la condanna a sei mesi di reclusione, riconoscendo fondate le argomentazioni della relazione tecnica scaturita dall’analisi della patente sequestrata.
L’ufficio Falsi Documentali del Corpo di Polizia Locale Terre Estensi, coordinato dall’ispettore capo Daniela Fini – autorizzata come perito certificatore per i falsi documentali dalla Procura di Ferrara – nel corso del solo anno 2020 ha eseguito 50 perizie su documenti ritirati da Forze di Polizia dello Stato e altri Corpi di Polizia Locale di tutta la provincia.
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