Università di Parma, studio sulla realizzazione di dispositivi medicali 5D con nano-particelle

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La ricerca coordinata dal PhD Ruben Foresti con la collaborazione dei proff. Claudio Macaluso, Michele Miragoli e Antonio Freyrie e di numerosi altri docenti dell’Ateneo è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports di Nature Publishing Group

PARMA – Uno studio dell’Università di Parma, coordinato dal PhD Ruben Foresti del Dipartimento di Medicina e Chirurgia con la collaborazione tra gli altri dei proff. Claudio Macaluso, Michele Miragoli e Antonio Freyrie, è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature Publishing Group (https://www.nature.com/articles/s41598-020-60196-y/tables/1).

Alla base della ricerca una nuova metodica (FANNAM) che permette la realizzazione di oggetti 5D contenenti nano-particelle partendo direttamente dalla tomografia computerizzata del paziente, al fine di sviluppare nuove applicazioni che possano personalizzare i trattamenti con angioplastica percutanea delle arteriopatie.

La procedura testata a livello sperimentale permette lo sviluppo di dispositivi medicali (drug eluting baloon – palloni a rilascio di farmaco) aderenti al modello 3D e a rapido scioglimento.

Questa nuova metodica rende possibile lo studio di correlazione tra i parametri ingegneristici e l’attività biologica, al fine di supportare i training pre-chirurgici e la fabbricazione di organi artificiali, ponendo le giuste basi per la transizione dalla Bionica alla Biologia sintetica (alla base delle Industry 5.0).

Il lavoro è stato reso possibile grazie alla cooperazione transdisciplinare tra Università di Parma, IMEM-CNR, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e alla collaborazione con Humanitas di Rozzano.

AUTORI

Ruben Foresti, Stefano Rossi, Silvana Pinelli, Rossella Alinovi, Corrado Sciancalepore, Nicola Delmonte, Stefano Selleri, Cristina Caffarra, Edoardo Raposio, Guido Macaluso, Claudio Macaluso, Antonio Freyrie, Michele Miragoli e Paolo Perini