Inaugurazione: sabato 3 ottobre 2026, ore 17
Sala mostre temporanee della Pinacoteca “Graziano Campanini”
Via Rizzoli 4/6, Pieve di Cento (BO)
Interviene
Luca Borsari, Sindaco del Comune di Pieve di Cento
Evento promosso e realizzato da
Comune di Pieve di Cento
Unione Reno Galliera
In occasione del centenario della nascita di Wolfango Peretti Poggi, la Pinacoteca “Graziano Campanini” di Pieve di Cento presenta Le Wunderkammern di Wolfango, importante tappa dell’anno di celebrazioni Wolfango 100 – 100 Wolfango, progetto ideato e promosso dalla figlia del pittore, Alighiera.
L’esposizione, a cura di Maria Elena Barbieri, rende omaggio alla figura e all’opera di uno degli artisti più originali e appartati della cultura bolognese del secondo Novecento attraverso fotografie realizzate da diversi autori nel corso degli anni.
Wolfango ha a lungo scelto di vivere in una dimensione appartata, quasi in penombra. Sarà soprattutto a partire dagli anni Ottanta, anche grazie all’incoraggiamento di Eugenio Riccomini, che il pittore uscirà progressivamente dall’anonimato.
La mostra si propone di entrare proprio in quella sfera privata e insieme visionaria che caratterizza la figura di Wolfango, documentando gli spazi della sua creatività, quelle camere delle meraviglie in cui opere, oggetti, immagini, ricordi e tracce della vita quotidiana ancora oggi convivono, restituendo la complessità di un Maestro che ha sempre difeso con ostinazione il proprio mistero.
Tra i documenti più significativi figurano le fotografie realizzate da Nino Migliori, amico di Wolfango, che il 28 aprile 1986 documentò una vera e propria impresa: l’apertura di un taglio diagonale nel muro dello studio dell’artista, necessaria per consentire l’uscita di un grande dipinto destinato alla mostra all’ex Chiesa di Santa Lucia.
Le immagini di Migliori seguono ogni fase dell’operazione: dal gesto propiziatorio con cui Wolfango traccia con le dita l’iniziale del proprio nome sul muro, al lavoro dei muratori, fino al momento in cui il dipinto riesce finalmente a lasciare la stanza nella quale era stato realizzato e conservato. Un episodio apparentemente pratico assume così i caratteri di un rito, rivelando il rapporto fisico e quasi viscerale dell’artista con le proprie opere.
Attraverso questo insieme di opere e testimonianze, Le Wunderkammern di Wolfango non vuole soltanto celebrare un anniversario, ma proporre un’indagine sulla figura di un pittore che sembra mettere alla prova chiunque tenti di avvicinarsi alla sua identità più autentica.
Ne emerge il ritratto di un uomo che ha fatto del rapporto tra visibile e invisibile, memoria e oblio, accumulo e selezione uno dei tratti più profondi della propria esperienza.
La mostra alla Pinacoteca “Graziano Campanini” invita così il pubblico a entrare nel mondo di Wolfango, seguendo le tracce concrete di una vita e di una ricerca artistica. Un percorso attraverso un universo affollato, enigmatico e sorprendentemente vitale, dove ogni oggetto può diventare testimonianza e ogni fotografia una porta d’accesso a un nuovo frammento di memoria.
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