Unibo. Un’Europa noir da scoprire al cinema

Cinque “storie nere” per svelare come il genere crime racconta le ansie e le contraddizioni dell’Europa contemporanea

logo-uniboBOLOGNA – Il giallo, il noir, il racconto crime: in che modo questo genere popolare esprime e rappresenta le paure, le tensioni e le contraddizioni che agitano la società europea contemporanea? E in che misura contribuisce a diffondere una percezione condivisa dell’identità europea? Dal 14 novembre al 19 dicembre, la rassegna “Le vie del giallo in Europa” prova a risolvere l’enigma partendo da cinque film: cinque “storie nere” che attraversano il nostro continente parlando di temi attualissimi, dall’immigrazione alla criminalità organizzata fino alla violenza di genere.

L’iniziativa nasce all’interno di DETECt, progetto europeo coordinato dall’Università di Bologna che coinvolge più di quaranta ricercatori, tredici atenei e cinque operatori del settore in dieci paesi europei. DETCTt nasce per indagare se e come la circolazione transnazionale di prodotti di genere crime provenienti dai vari paesi dell’Unione Europea abbia contribuito all’emergere, dal 1989 a oggi, di un’identità europea transculturale e condivisa.

Curata dai docenti Unibo Monica Dall’Asta, Roy Menarini e Federico Pagello, e realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, la rassegna “Le vie del giallo in Europa: il cinema crime contemporaneo in cinque film”, è la prima iniziativa pubblica promossa da DETECt. In programma al Cinema Lumière ci saranno alcune tra le più interessanti produzioni cinematografiche europee di genere crime degli ultimi anni.

Si comincia mercoledì 14 novembre (ore 19.45, ingresso libero) con “Anime nere”(Italia, 2014) di Francesco Munzi. Tratto da un romanzo di Gioacchino Criaco (che è anche co-sceneggiatore del film), “Anime nere” mette in scena le esperienze drammatiche dei membri di una famiglia affiliata alla ‘ndrangheta calabrese: una rappresentazione tanto simbolica quanto realistica del fenomeno della criminalità organizzata nel Sud Italia, comprese le sue ramificazioni nazionali e internazionali.

La coppia di registi ungheresi Béla Tarr e Ágnes Hranitzky firmano invece “L’uomo di Londra” (Ungheria/Francia/Germania, 2007), in programma per mercoledì 28 novembre (ore 20). Adattamento dell’omonimo romanzo del belga Georges Simenon, l’incontro tra l’opera del maggiore autore europeo di romanzi polizieschi e lo stile unico di Tarr dà origine a un noir inconsueto: un film che dimostra la capacità del crime di scavalcare sia le barriere fra cinema popolare e d’autore che i confini nazionali e culturali.

Mercoledì 5 dicembre (ore 20) tocca invece a “Il profeta” (Francia/Italia, 2009) del francese Jacques Audiard. Film di grande successo internazionale, “Il profeta” si concentra sull’esperienza carceraria di un giovane francese di origine araba: sfruttando le possibilità spettacolari offerte dal filone carcerario, Audiard riesce ad affrontare di petto il problema dell’integrazione dei migranti nella società francese.

“In Bruges” (Regno Unito/Belgio, 2008) di Martin McDonagh è invece in programma per domenica 9 dicembre (ore 20). Tra commedia nera e film noir esistenzialista, la pellicola racconta le vicende di una coppia di gangster irlandesi nascostisi nella cittadina belga di Bruges in seguito a un drammatico incidente che provoca la morte di un bambino. Muovendosi tra scene di violenza e gag surreali, “In Bruges” dipinge l’incontro e scontro tra culture diverse affrontando con ironia e profondità una serie di stereotipi tipicamente europei.

Infine, mercoledì 19 dicembre (ore 22,30) la rassegna si chiude con “Uomini che odiano le donne” (Svezia/Danimarca, 2009), adattamento firmato da Niels Arden Oplev del celebre romanzo di Stieg Larsson. Dalla rappresentazione della crisi del modello sociale scandinavo all’attenzione per le questioni di genere, dai freddi ed affascinanti scenari del Nord Europa al ritmo lento ma efficace che scandisce la narrazione, la pellicola contiene tutti gli elementi chiave che hanno segnato il grande successo mondiale del nordic noir.

Tutte le proiezioni si tengono al Cinema Lumière (Piazzetta P.P. Pasolini, 2A – Bologna) e sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. La proiezione di “Anime Nere” del 14 novembre è ad ingresso libero; per gli altri film il costo d’ingresso è di 6 euro, con riduzione a 3 euro per gli studenti universitari.