Cesena

UNIBO: Da oggi all’11 settembre a Cesena la conferenza ACSOS

CESENA – Intelligenza artificiale, sistemi distribuiti, apprendimento federato, affidabilità dei sistemi autonomi e nuove frontiere dell’auto-organizzazione computazionale. Sono questi alcuni dei temi al centro di IEEE ACSOS 2026 (IEEE International Conference on Autonomic Computing and Self-Organizing Systems), in programma al Campus di Cesena dal 7 all’11 settembre.
Nata nel 2020 dalla fusione della International Conference on Autonomic Computing (ICAC) e della International Conference on Self-Adaptive and Self-Organizing Systems (SASO), ACSOS rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per la ricerca sui sistemi capaci di adattarsi autonomamente a cambiamenti imprevisti dell’ambiente.
L’edizione 2026 vede nel ruolo di General Chair il professor Danilo Pianini, docente del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI) dell’Università di Bologna e membro dello stesso gruppo di ricerca del professor Mirko Viroli, tra i fondatori della conferenza stessa.
“La ricerca sta assistendo a una progressiva convergenza tra intelligenza artificiale, sistemi distribuiti e ingegneria del software”, spiega il professor Danilo Pianini. “L’obiettivo è progettare infrastrutture sempre più autonome, robuste e capaci di apprendere, mantenendo al tempo stesso requisiti fondamentali di affidabilità, sicurezza e verificabilità”.
Tra i temi più attuali affrontati durante la conferenza il ruolo dei Large Language Models nei sistemi auto-adattivi. Se da un lato questi modelli offrono capacità senza precedenti di elaborazione della conoscenza e supporto alle decisioni, dall’altro pongono nuove sfide in termini di controllo, validazione e garanzia del corretto funzionamento in contesti critici.
Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione delle tecniche di continuous assurance, necessarie per verificare e monitorare sistemi che modificano il proprio comportamento durante l’esecuzione. La ricerca si concentra sempre più su strumenti di monitoraggio distribuito, simulazione e validazione dinamica, capaci di assicurare resilienza anche in presenza di guasti o condizioni operative estreme.
Spazio, inoltre, all’apprendimento federato (federated learning), approccio che consente a dispositivi e organizzazioni distribuite di collaborare all’addestramento di modelli di intelligenza artificiale senza condividere direttamente i dati.
Tra gli argomenti di maggiore interesse figura anche l’aggregate computing, filone di ricerca che considera l’insieme dei dispositivi distribuiti come unità fondamentale di programmazione. Un metodo particolarmente rilevante per applicazioni come Internet of Things, smart cities, reti di sensori e flotte di robot autonomi, dove il comportamento complessivo emerge dall’interazione di migliaia di componenti.
“Ospitare ACSOS 2026 a Cesena rappresenta un importante riconoscimento internazionale per il lavoro svolto dal Dipartimento nei settori dei sistemi distribuiti, dei sistemi multi-agente, dell’auto-organizzazione e dell’aggregate computing –  le parole del prof Mirko Viroli, presidente di Campus di Cesena, e membro fondatore di ACSOS – Le conferenze internazionali non sono soltanto occasioni di presentazione dei risultati scientifici, ma momenti in cui nascono collaborazioni, si costruiscono reti di ricerca e si definiscono nuove traiettorie di sviluppo. Per alcuni giorni Cesena diventerà un punto di riferimento mondiale per la ricerca sui sistemi autonomici e auto-organizzanti”.
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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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