Il 16 e 17 ottobre 2026 la prima edizione
FORLÌ – L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali, nasce con un obiettivo semplice ma ambizioso: aprire il dialogo sulle questioni internazionali alla città, creando un’occasione di incontro tra studiosi, professionisti, studenti e cittadini.
In un’epoca caratterizzata da guerre, tensioni geopolitiche, competizione economica, crisi della cooperazione internazionale e profonde trasformazioni tecnologiche, comprendere il mondo non è più una necessità riservata agli specialisti. Le decisioni prese a Bruxelles, Washington, Mosca, Pechino hanno effetti diretti sulle nostre società, sulle nostre economie e sulle nostre vite. È per questo che il Campus di Forlì, da sempre vocato allo studio delle relazioni internazionali, si propone come luogo aperto di confronto pubblico e di riflessione collettiva.
Il programma riunirà alcune delle voci più autorevoli del dibattito italiano ed europeo. La conferenza inaugurale sarà affidata a Natalie Tocci, professoressa della Johns Hopkins SAIS, che proporrà una riflessione sullo stato del mondo contemporaneo. Nei due giorni si alterneranno conferenze, tavole rotonde e dialoghi dedicati ai principali temi dell’attualità internazionale: la guerra in Ucraina e il futuro della pace in Europa, il ruolo delle organizzazioni criminali transnazionali, il ritorno della questione nucleare, le relazioni tra commercio ed equilibri di potenza e il futuro dell’ordine internazionale.
Tra gli ospiti figurano studiosi e analisti di primo piano come Filippo Andreatta, Angelo Panebianco e Federico Varese, e, insieme a ricercatori dell’Istituto Affari Internazionali, docenti dell’Università di Bologna, rappresentanti del mondo delle imprese e giornalisti.
Più che un tradizionale convegno accademico, “Svegliare il mondo” vuole essere un momento di partecipazione civica. L’idea è quella di condividere conoscenze e strumenti interpretativi per comprendere un contesto internazionale sempre più complesso, favorendo un confronto aperto tra università e società. Come suggerisce il titolo dell’iniziativa, l’obiettivo è contribuire a “svegliare il mondo”, o almeno la parte di mondo che ci circonda, attraverso la discussione informata e il dialogo pubblico.









