Una seconda vita per le strumentazioni informatiche dismesse dal Comune

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A Second Life saranno messe a disposizione delle associazioni

BOLOGNA – La Giunta comunale ha approvato un progetto di riuso delle apparecchiature informatiche dismesse dagli uffici pubblici, ma ancora funzionanti. Negli ultimi due anni, a causa dell’emergenza Covid, le postazioni informatiche fisse di tutto il personale dipendente del Comune sono state progressivamente sostituite con postazioni portatili e in generale le dotazioni sono oggetto di sostituzione periodica per adeguarsi agli standard.

Il progetto prevede l’individuazione, da parte del Settore Innovazione digitale, dei computer ancora in buono stato e funzionanti che verranno gestiti dall’area del riuso Second Life per la ridistribuzione. Second Life ha tra le sue finalità principali, proprio la riduzione della quantità di beni funzionanti e riutilizzabili avviati a smaltimento nel ciclo rifiuti, in un’ottica ambientale e di rete sociale, che ne fanno un riferimento in città per tutto il trasferimento di beni funzionanti, sia per la cittadinanza, sia per le associazioni sul territorio.

In questo caso, le strumentazioni informatiche andranno a rispondere alle esigenze delle associazioni. La fase di implementazione del progetto sarà di circa quattro mesi, durante i quali i computer adatti al riuso saranno resettati e portati a Second Life che individuerà le aree di stoccaggio e i portatori di interessi; mentre il settore Gestione bene pubblico metterà a punto un sistema di monitoraggio.

Una volta a regime, il progetto prevede azioni di sensibilizzazione dei soggetti destinatari per le operazioni di ritiro e ricognizioni semestrali dei beni stoccati. L’area del riuso Second Life si rifornirà periodicamente dei materiali compatibilmente con le capacità di stoccaggio nei propri spazi. L’operazione non ha scopo di lucro e non prevede costi aggiuntivi per l’Amministrazione.