Una mascherina gratuita a testa, da martedì 5 maggio, in farmacia, per chi ne fa richiesta

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PARMA – Da domani, martedì 5 maggio 2020, sarà possibile, da parte delle 54 farmacie presenti sul territorio del Comune di Parma, consegnare una mascherina a testa ai cittadini che ne facciano richiesta, pur non rientrando in nessuna delle “fasce deboli” fino ad oggi interessate alla distribuzione.

Le modalità di consegna rimarranno invariate, attraverso l’ausilio del software già in uso nelle stesse farmacie. Il sindaco, Federico Pizzarotti, ha rinnovato i propri ringraziamenti alle farmacie ed ai farmacisti, per l’attività svolta fino ad oggi e che prosegue, grazie al rifornimento ricevuto dalla Regione Emilia Romagna per cui è possibile ampliare i criteri di distribuzione fino ad oggi seguiti.

Si ricorda che restano invariati i criteri di distribuzione per le “fasce deboli”, ovvero massimo 3 mascherine a testa per: persone dai 65 anni in su; beneficiari dei buoni alimentari (tutti quelli che hanno presentato una domanda accettata o in fase di validazione); beneficiari di Contributi economici 2020; cittadini che hanno ottenuto reddito di cittadinanza; coloro che fruiscono di benefici per farmaci di fascia C; cittadini in carico al servizio sociale con tipi supporto economico; cittadini in carico al servizio sociale con tipo di intervento generico che comprende servizi sociali professionali; cittadini in carico al servizio sociale con prestazioni assistenza domiciliare.

Lo stesso criterio di assegnazione vale anche per i disabili, certificati L 104/92 e comunque con invalidità civile superiore al 45 per cento.

In questo caso sarà sufficiente per la persona con disabilità (o la persona incaricata di richiedere la mascherina) presentarsi in farmacia con la tessera sanitaria e la certificazione di handicap o di invalidità e registrare l’avvenuta consegna. Esempio: se, ad oggi, una persona rientra in una delle “fasce deboli” sopracitate ed ha già ritirato una mascherina potrà riceverne altre due, se ne ha già ricevute due potrà ritirarne un’altra, se ne ha già ritirate 3 ha esaurito le richieste disponibili.

È consentito il ritiro per delega purché il richiedente sia munito del tesserino sanitario dell’avente diritto e della certificazione di handicap o di invalidità nel caso si tratti di persone disabili o con invalidità civile superiore al 45%.