Il Serassi grande è un simbolo della cultura organaria non solo della città, ma del XIX secolo in Italia: fu il frate francescano Padre Davide da Bergamo, organista e compositore che ha vissuto nel convento di S. Maria di Campagna, a progettare lo strumento per rendere al meglio la musica da lui composta. L’organo italiano, nel periodo del Risorgimento, si è evoluto per cercare di imitare al meglio l’orchestra, affinché si potessero riprodurre al meglio i brani dell’epoca, riconducibili al melodramma. È così che negli strumenti di questo periodo iniziano a comparire registri come le bombarde, l’ottavino, il clarone, il fagotto e il corno inglese, che imitano gli strumenti dell’orchestra, ma anche altri effetti come campane, campanelli, rullanti e grancassa per richiamare il suono delle percussioni.
Alessandro Achilli, classe 1998, già organista di Santa Maria di Campagna, ha iniziato gli studi musicali presso il conservatorio della sua città nella classe di Pietro Vescovi, proseguendo poi presso il conservatorio di Parma e ottenendo, nell’ottobre 2023, la laurea di secondo livello in Organo sotto la guida di Enrico Viccardi. Attualmente prosegue la sua formazione musicale presso la Hochschule für Musik di Lucerna, nella classe di Kay Johannsen. Ha ottenuto il terzo premio all’8° Concorso organistico internazionale “Premio Elvira di Renna” di Battipaglia (Sa), esibendosi in diverse occasioni sia in qualità di solista che come accompagnatore e continuista.
“La serata – sottolineano gli organizzatori – vuole anche essere l’occasione per porre l’attenzione su questo strumento così rilevante a venticinque anni dall’ultimo restauro, per richiamare l’importanza di interventi di manutenzione straordinaria che ne conservino il patrimonio per le generazioni future”.
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