Ultime due premiazioni di Hera a Ravenna grazie a DIGIELODE

Consegnati 2 assegni da 2500 euro alla primaria di via Rubicone e alla media Valgimigli di Mezzano

RAVENNA – Con la fine del quadrimestre arriva anche la classifica delle prime venti scuole vincitrici di Digi e Lode, il progetto promosso per il secondo anno consecutivo da Hera con l’obiettivo di contribuire alla digitalizzazione delle scuole sul territorio, che si sono aggiudicate 50.000 euro dei 100.000 complessivamente in palio nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 e che si vanno ad aggiungere ai 100.000 euro già erogati nella scorsa edizione. Un’ulteriore classifica sarà pubblicata al termine del secondo quadrimestre.

Tra i Comuni sopra i 50.000 abitanti, in questa classifica sono presenti tre scuole di Ravenna, fra cui la scuola secondaria di primo grado dell’I.C. Valgimigli di via Reale 280 a Mezzano e la scuola primaria G. Garibaldi di via Rubicone 46/48. che si sono aggiudicate 2.500 euro a testa.

L’assegno simbolico è stato consegnato rispettivamente l’8 e 9 aprile, alla presenza di numerosi alunni e delle dirigenti scolastiche o loro delegate, che hanno confermato che la cifra messa a disposizione da Hera servirà per implementare la dotazione tecnologica della scuola e la strumentazione delle aule nell’ottica della digitalizzazione. Alla premiazione della scuola media di Mezzano erano presenti la vicaria Laura Minguzzi, la coordinatrice di plesso Elisa Venturi e la rappresentante dei genitori Denise Merendi, mentre a quella della primaria di via Rubicone, oltre al dirigente scolastico Nadia Gradini era presente anche l’assessore comunale alla pubblica istruzione Ouidad Bakkali.

Su http://digielode.gruppoheratt.it/ è consultabile la graduatoria completa.

Oltre 120.000 attivazioni di servizi digitali nel primo quadrimestre. Partecipare è semplice, basta un click

Nel primo quadrimestre di Digi e Lode sono stati oltre 120.000 i comportamenti digitali attivati dai clienti Hera. In particolare oltre 39.000 sono state le richieste per l’invio elettronico della bolletta segnando un +50% rispetto a settembre 2018, e 24.400 le iscrizioni ai servizi online, +39%; l’app del Rifiutologo è stata scaricata 25.000 volte e 34.200 l’app MyHera che aiuta il cliente a gestire servizi, forniture e altri aspetti della sua relazione con Hera. Ogni volta che un cliente attiva un servizio digitale, messo a disposizione gratuitamente dall’azienda, dona dei punti alle scuole del suo Comune. In più, si può far vincere una scuola in particolare scegliendola sul sito web dedicato http://digielode.gruppohera.it/ e i punti verranno moltiplicati per 5 volte.

Costruire insieme il futuro

Il coinvolgimento e la collaborazione tra azienda, cittadini, clienti, organizzazioni e associazioni del territorio sono fondamentali per creare valore condiviso. Tutti, intervenendo sui propri comportamenti quotidiani, possono diventare protagonisti del cambiamento e contribuire al raggiungimento di obiettivi fondamentali in termini di sostenibilità, efficienza e inclusione sociale. Digi e lode, infatti, è solo uno dei numerosi esempi di progetti simili promossi da Hera e illustrati nel nuovo report della multiutility “Costruire insieme il futuro” disponibile online all’indirizzo www.gruppohera.it/report. Tra questi, gli HeraLAB, un canale strutturato di ascolto e dialogo istituito per la prima volta a Ravenna nel 2013 per contribuire a migliorare la sostenibilità dei servizi di Hera con iniziative concrete sul territorio attraverso il coinvolgimento attivo di rappresentanti della comunità locale; i progetti gratuiti di educazione ambientale della Grande Macchina del Mondo che coinvolgono circa 100.000 studenti all’anno dalle materne alle superiori; “FarmacoAmico”, che con un gesto di solidarietà permette di recuperare ogni anno, a scopo benefico e donare a onlus del territorio, farmaci non scaduti per un valore di 670.000 euro.

Un altro progetto interessante di economia circolare è “Cambia il finale” che permette di raccogliere, con la collaborazione delle onlus locali quasi 164 tonnellate all’anno di beni ingombranti in buono stato riutilizzabili.