Nel mese di luglio gli Istituti bolognesi hanno partecipato, fornendo informazioni riguardo a orari di ingresso e uscita e territori di provenienza di studenti e studentesse, all’indagine promossa dalla Città metropolitana al fine di supportare Tper ed SRM nella programmazione dei servizi per il nuovo anno scolastico 2022-2023 e definire le criticità, dovute in particolare all’aumento della popolazione studentesca e alla concomitante cessazione dei contributi statali legati all’emergenza sanitaria.
A inizio settembre, Città metropolitana, SRM e Tper hanno incontrato i dirigenti delle scuole superiori e i referenti dell’Ufficio scolastico regionale ambito di Bologna, per fare il punto della situazione in merito all’indagine condotta dalla Città metropolitana e alla programmazione oraria degli Istituti in vista del primo anno scolastico post pandemia. In questo scenario, si è reso necessario chiedere alla Regione Emilia-Romagna una integrazione di servizi e quindi contributi aggiuntivi.
In questa vicenda, la Città metropolitana ha svolto dunque un importante ruolo di coordinamento tra scuole, soggetti pubblici e fornitori di servizi, un modello di relazione valido e adattabile anche ad altri ambiti della scuola.
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