Si comincia venerdì 25 settembre con Angela Maria Toffanin e il suo “Genere e cyberviolenza”, un lavoro che entra nei meccanismi con cui la violenza di genere si riproduce online, tra molestie digitali, controllo e nuove forme di intimidazione. Cinque giorni dopo, mercoledì 30 settembre, è la volta di Donata Columbro con “Perché contare i femminicidi è un atto politico”: un invito a leggere i dati sui femminicidi non come semplice cronaca, ma come scelta politica su cosa contare, come e perché.
I due appuntamenti aprono un calendario che prosegue il 16 ottobre con Silvana Quadalti (“Le figlie della tedesca”), un racconto di eredità e identità tra generazioni), il 23 ottobre con il magistrato Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano (“Mai più cosa vostra”), il 20 novembre con Francesca Calamita (“Ti trovo cambiata”) e si chiude il 4 dicembre con Ilaria Iannuzzi (“Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo”) dedicato alle donne che nella storia, hanno attraversato tribunali, aule di potere e piazze pubbliche, sfidando le leggi scritte contro di loro.
Ogni incontro è pensato come un dialogo: alle autrici e agli autori si affiancano di volta in volta ospiti che arricchiscono la discussione con altri punti di vista.
La rassegna ha carattere formativo per le operatrici dei Centri Antiviolenza, che al termine di ogni incontro potranno ricevere un attestato di partecipazione. Trama di Libri ha il patrocinio di Città di Imola e Nuovo Circondario Imolese e si realizza con la collaborazione del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna.
Questa la scheda degli appuntamenti
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