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“Ti ho preso per mano” il 13 aprile la presentazione al Caffè Fiorio a Torino

TORINO – Lunedì 13 aprile presso la Sala Cavour del Caffè Fiorio in via Po 8/c a Torino verrà presentato il libro “Ti ho preso per mano. Amare vuol dire anche lasciar andare” di Riccardo Callori (Edizioni Mille). Intervengono Piergiacomo Oderda, giornalista pubblicista e l’Autore.

Per questa sua prima pubblicazione di narrativa, l’autore si presenta con uno pseudonimo. Già docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino, è infatti autore di numerose pubblicazioni scientifiche: per ragioni di correttezza nei confronti del mondo sanitario, ha scelto di distinguere le due tipologie di produzione con una firma di fantasia per la seconda.

Con “Ti ho preso per mano” ha vinto il secondo premio per il miglior incipit al Concorso nazionale “Le olimpiadi della letteratura”, organizzato dal “Club dei Cento” di Torino, ed è stato tra i finalisti del Premio Letterario Internazionale Charles Dickens di San Benedetto del Tronto (AP).

Il libro è una biografia dedicata al fratello più giovane, Giorgio, la cui esistenza dipende in maniera assoluta dalla volontà del maggiore, Riccardo, che irrompe nella decisione dei genitori di non farlo nascere. Giorgio avrà una vita serena e sostenuta dal punto di vista morale e materiale grazie al ruolo di “padre putativo” svolto dallo stesso Riccardo.

La figura della madre è invece rivestita dalla giovane donna di servizio, Gina, di pochi anni più grande, che assicura ascolto attento, cura costante e saggezza popolare ai due fratelli per i lunghissimi anni di convivenza in casa. Il giovane Riccardo percorre la sua strada di studente che lo porta a diventare un bravo medico e a superare via via le sfide che lo porteranno a diventare un ricercatore e un divulgatore apprezzato, un primario conteso fra sanità pubblica e privata: rimanendo tuttavia un “dottore” di stampo antico, capace di sedersi al letto del malato, di tenergli la mano mentre cerca per lui la cura migliore e più accessibile.

Giorgio, spensierato e divertito, liberato dai freni inibitori che invece avevano pesato sull’adolescenza e sulla giovinezza del fratello maggiore, è un conquistatore irrefrenabile: sport, amicizie, leggerezza… che gli saranno di incoraggiamento a sostenere una carriera brillante prima come studente di architettura, poi come professionista. Troverà facilmente lavoro nella Milano dell’edilizia e del design innovativi, tanto da attirare l’attenzione e la proposta di un trasferimento nell’ancora più eccitante realtà statunitense.

Le dolorose esperienze che avrà Giorgio si riverbereranno su Riccardo che, rimasto sempre più solo nella città di origine, vivrà un esaltante percorso professionale.

Callori propone l’esplorazione della relazione tra fratelli sul filo sottile e drammatico che li lega — fra unione e separazione, fra protezione e libertà — che caratterizza il rapporto familiare. Si affronterà il tema rimarcando l’originalità dello scrittore che non ha avuto timore di svelare fatti e sentimenti intimi e al contempo di offrire una riflessione universale sul delicato e struggente aspetto della fratellanza.

Ti ho preso per mano  

Amare significa anche lasciar andare  

Edizioni MILLE, settembre 2023

Pag. 359

€ 17,00

https://www.edizionimille.eu/catalogo/fratello-minore-e-fratello-maggiore-un-rapporto-da-esplorare/

Distribuzione: Book Service Torino e Libro Co. S. Casciano V.d.P. (FI)

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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