The four note opera: in scena nell’Auditorium del Carmine l’irriverente opera di Tom Johnson

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PARMA – I Concerti del Boito

The four note opera

Martedì 17 marzo 2026 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine di Parma, va in scena l’opera di Tom Johnson.

Ingresso libero e gratuito

L’opera come non avete mai osato immaginarla: va in scena nell’Auditorium del Carmine la divertita, irriverente, irresistibilmente assurda “The Four Note Opera – L’opera da quattro note” di Tom Johnson. L’appuntamento inserito nella stagione “I Concerti del Boito”, organizzata dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, è in programma martedì 17 marzo alle 20.30 nell’Auditorium del Carmine (via Duse 1/a).

Progetto del Dipartimento di Canto del Conservatorio di Parma, a cura dei proff. Riccardo Mascia e Roberta Faroldi, lo spettacolo riscopre il capolavoro di Tom Johnson, compositore statunitense, tra i protagonisti della scuola minimalista. “The Four Note Opera” (1972) è una piccola opera in un atto – qui proposta nella sua traduzione italiana – che porta alle estreme conseguenze il principio della ripetizione: dall’inizio alla fine la partitura utilizza infatti solo quattro note, re–mi–la–si. Nella classica alternanza di recitativi, arie e pezzi d’assieme, i cantanti non fanno altro che descrivere quello che stanno facendo: i loro problemi di solfeggio, le loro ansie per la prestazione vocale, gli amori e le rivalità per apparire più bravi dei colleghi, il rapporto non sempre idilliaco con il pianista e con il compositore, che detta le regole del gioco, a volte in modo estremamente autoritario, a volte abbandonando i cantanti al loro destino. Un meccanismo teatrale tanto semplice quanto geniale, capace di smascherare con leggerezza vezzi, divismi e convenzioni dell’opera lirica.

Johnson stesso raccontava di aver scritto il lavoro sull’onda delle suggestioni nate dalla lettura di “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello: “La visione di Pirandello ebbe su di me un forte impatto – spiegava – e per anni una domanda rimase sullo sfondo della mia mente: che cosa accadrebbe se, invece di sei personaggi in cerca d’autore, ci fossero dei personaggi d’opera in cerca di un compositore? Accadde che alcuni personaggi d’opera cercavano un compositore e, circa dieci anni dopo aver letto Pirandello, trovarono me e presero vita in The Four Note Opera“. L’opera debuttò nel 1972 in un piccolo teatro di New York e fu subito un successo. Essa coinvolge il pubblico in numeri stranianti e divertenti ma, dopo un’irresistibile cavalcata, i cantanti si rivelano sempre più malinconicamente umani mettendo a nudo il loro sgomento per un finale che il compositore ha voluto assolutamente inaspettato.

Il carattere umoristico dell’opera la rende un ottimo terreno di prova per i giovani cantanti coinvolti, tutti allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”. In scena Maka Dvali (il soprano), Natalia Bozika (il mezzosoprano), Fabio Sabadini (il tenore), Alessandro Carrera (il baritono), Xiaochen Zhang (il basso), Riccardo Mascia (pianoforte e direzione). La regia è di Roberta Faroldi, la traduzione ritmica italiana è curata da Riccardo Mascia.

L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it.