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The Forest di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir il 26 e 28 marzo al Teatro Arena del Sole di Bologna

Cristiana Morganti ©Claudia Kempf

BOLOGNA – Teatro Arena del Sole

Via dell’Indipendenza 44, Bologna

26 e 28 marzo 2026

Sala Leo de Berardinis

giovedì ore 20.30 | sabato ore 19.00

Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir

The Forest

So dove sono, mi sono già persa qui

di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir

con Cristiana Morganti e Lisa Lippi Pagliai

regia Claudio Tolcachir

coreografie Cristiana Morganti

assistente alla regia Tommaso De Santis

scena Cosimo Ferrigolo

costumi Nika Campisi

luci Alice Colla

da un’idea di Gaia Silvestrini

direttore di scena Gianluca Tomasella

laboratorio di scenografia ATTOSECONDO

 immagine fondale LOREM

produzione Carnezzeria con Theatre de La Ville, Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo

in collaborazione con Timbre4 Madrid

prima assoluta

durata 1h e 10 minuti

Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater di Pina Bausch, e il drammaturgo, autore e regista argentino Claudio Tolcachir presentano in prima assoluta il loro nuovo spettacolo The Forest. So dove sono, mi sono già persa qui, il 26 e 28 marzo al Teatro Arena del Sole di Bologna, dopo l’anteprima al Teatro Manzoni di Pistoia del 21 e 22 marzo: un racconto che li vede collaborare per la prima volta, curando rispettivamente coreografia e regia, a partire da riflessioni e spunti autobiografici, ma che trova eco anche nelle vicende di personaggi del teatro classico, archetipi della sensibilità e del mondo femminile.

Lo spettacolo è prodotto da Carnezzeria con Theatre de La Ville, Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con Timbre4 Madrid.

Sul palcoscenico assieme a Morganti è interprete anche l’attrice Lisa Lippi Pagliai; la scena è di Cosimo Ferrigolo; i costumi di Nika Campisi e le luci di Alice Colla.

Cristiana Morganti è danzatrice e coreografa, autrice di propri spettacoli dal 2010, sin dal fortunato Moving with Pina, in cui coniuga la grazia e la forza della danza a una verve comica irresistibile, la narrazione al movimento. Claudio Tolcachir è drammaturgo, autore, regista, maestro nella direzione degli attori sin dal suo pluripremiato successo internazionale La Omisión de la Familia Coleman (Buenos Aires 2005); scrive le proprie storie sul corpo degli interpreti, ispirandosi alle loro personalità e, non di rado, a fatti reali accaduti intorno ad essi, con rara sensibilità e intelligenza.

In un intreccio di situazioni apparentemente distanti ma sottilmente collegate, lo spettacolo indaga il tema del tradimento di chi amiamo e la sensazione di impotenza che ne deriva, il tema dei ricordi, fragili e selettivi, la demenza senile che trasforma le relazioni, la morte che spesso riapre conti emotivi rimasti in sospeso. Morganti e Tolcachir, con la verve comica che li contraddistingue, riflettono sulla possibilità di trasformare il dolore in energia vitale e creano un mosaico emotivo, a tratti danzato, che intreccia elementi autobiografici, riferimenti shakespeariani e altre citazioni teatrali, Blanche DuBois, il fantasma del padre di Amleto, Nina de Il Gabbiano, Cordelia. Lo fanno con uno sguardo ironico e disincantato, attento a cogliere anche gli elementi grotteschi e tragicomici che accompagnano spesso i momenti difficili della vita.

I personaggi interpretati da Morganti appaiono e scompaiono, in un collage di scene in cui anche le voci fuoricampo interagiscono con la protagonista: ombre, fantasmi, visioni popolano questo variopinto universo, all’interno del suggestivo spazio scenografico immaginato da Cosimo Ferrigolo. «Una foresta mentale, infinita – scrive Tolcachir parlando infatti dello spazio – inquietante ma accogliente, dove possiamo perderci fino a riscoprire il volto che eravamo un tempo e il volto che siamo oggi. Come uno specchio rifrangente che ci costringe a sentire e scoprire la via da seguire. La misteriosa intimità di uno spazio sospeso nel tempo, a cui torniamo ancora e ancora quando siamo persi, disorientati e forse più vivi che mai. Questa foresta reale e teatrale ci permette anche di giocare con il bisogno di drammatizzare e trasformare le nostre esperienze in corpo e poesia».

Si aggiunge un altro vero personaggio in carne e ossa, l’attrice Lisa Lippi Pagliai, e il gioco con la spirale dei ricordi si complica.

«Una giovane donna vaga per la foresta, – continua il regista – una provocazione della memoria, di ciò che è andato perduto dentro di lei ma che sicuramente custodisce chiavi segrete così necessarie in questo momento. La saggezza di quella giovinezza può essere inquietante. Quell'”io” che ero un tempo la guarda, e non c’è specchio più esigente che guardare negli occhi il tempo».

Tournée:

21-22 marzo 2026 – Teatro Manzoni, Pistoia (anteprima)

26 e 28 marzo 2026 – Teatro Arena del Sole, Bologna (prima assoluta)

6 settembre 2026 – Teatro Camploy – Estate Teatrale Veronese, Verona

14 – 16 ottobre 2026 Teatro Gustavo Modena – Genova

24 e 25 ottobre 2026 – Temporada Alta – Teatro de Salt, Girona

31 ottobre – 8 novembre 2026 – Teatro Biondo, Palermo

9 – 14 febbraio 2027 – Piccolo Teatro Grassi, Milano

25 – 29 maggio 2027 Théâtre de la Ville-Théâtre des Abbesses, Parigi

Cristiana Morganti

È una coreografa, danzatrice e attrice indipendente. Si diploma in danza classica all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e in danza contemporanea alla Folkwang Hochschule di Essen. Studia in Danimarca con gli attori dell’Odin Teatret di Eugenio Barba. Lavora con Susanne Linke, Urs Dietrich, Joachim Schlo mer, Felix Ruckert e dal 1989 al 1992 è membro della compagnia Neuer Tanz diretta da VA Wo lfl e Wanda Golonka. Dal 1993 al 2014 è danzatrice solista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Danza in tutti gli spettacoli del repertorio, partecipa a numerose creazioni e ai film Parla con lei di Pedro Almodovar (2001) e PINA di Wim Wenders (2011). Nel 2010 inizia la sua attività coreografica creando e interpretando la conferenza danzata Moving with Pina per la quale riceve nel 2011 il Premio Positano Leonide Massine e nel 2020 il prestigioso Prix du Syndicat Professionel de la Critique française. Segue una lunga collaborazione con il Conservatoire Nationale Superieure de Paris dove crea Out of Twelve (2012), Sacré Printemps! (2013), e Petit Rêve (2017).

Per il suo spettacolo Jessica and Me (2014), Cristiana Morganti riceve il Premio Danza & Danza come Migliore Interprete/Coreografa. Presentato con successo in più di 50 città in Italia e all’estero, Jessica and me, ancora in tournée. Seguono nel 2016 A Fury Tale, spettacolo interpretato da due danzatrici provenienti dal Tanztheater Pina Bausch, e nel 2017 Non sapevano dove lasciarmi una creazione per la compagnia Aterballetto. Nel 2019 Another Round for Five, spettacolo per 5 danzatori, debutta al Napoli Teatro Festival e nel 2021 nasce la Performance Site Specific In Another Place, in collaborazione con il danzatore Kenji Takagi e la violoncellista Emily Wittbrodt per il Musée de l’Orangerie di Parigi.  Nel 2022, in occasione del debutto di Behind the Light, che la vede di nuovo in scena come autrice e interprete, riceve il Premio ANCT Associazione Nazionale Critici Teatrali per il percorso artistico. Segue nel 2023 Young Birds, una creazione per la Junior Company dell’Accademia Dimitri of Physical Theater (Locarno).

Oltre alle varie attività di insegnamento collabora regolarmente con la Pina Bausch Foundation come direttore di prova. Nel 2024 è stata assistente alla regia di Meryl Tankard per la creazione dello spettacolo Kontakthof Echoes of ’78 ed è attualmente artista associata dei Teatri di Pistoia.

Claudio Tolcachir

Drammaturgo, regista, attore e fondatore del Teatro Timbre4 a Buenos Aires, dove vive e lavora fino al 2023, trasferendosi poi a Madrid. Protagonista indiscusso della nuova scena argentina, ha riscosso il suo primo successo internazionale nel 2005 con il pluripremiato La Omisión de la Familia Coleman, presentato nelle più importanti capitali del mondo, tra cui Milano, Madrid, Parigi, Lisbona, Dublino, New York, e tuttora in tournée. Nel 1998 fonda la compagnia Timbre4 dal 2001 multisala teatrale e scuola di recitazione, punto di riferimento culturale a Buenos Aires, con la quale mette in scena testi da lui scritti e diretti: La omisión de la familia Coleman, Tercer cuerpo, El viento en un violín (che insieme formano la Trilogia del living, raccolta in volume e pubblicata in Italia da Editoria & Spettacolo, 2012), Emilia; poi Dínamo e Próximo. È stato insignito di numerosi premi: ACE, Clarì n, Marì a Guerrero, Teatro del Mundo y Teatro XXI, ed è stato nominato al Premio Konex come uno dei migliori registi contemporanei. In Italia nel 2017 ha vinto il Premio Ubu per Emilia, Miglior testo straniero e scrittura drammaturgica. Le sue opere sono rappresentate in oltre 20 paesi e sono state tradotte e pubblicate in sei lingue. Come attore ha lavorato in oltre 30 produzioni teatrali con registi di spicco, tra i quali il maestro Daniel Veronese; Alejandra Boero; Norma Aleandro; Ciro Zorzoli; Luciano Suardi; Corina Fiorillo; Roberto Villanueva; Carlos Gandolfo. In cinema ha recitato in: El pasado, regia Hector Babenco; Un especie de familia, regia Diego Lerman; El Ardor, regia Pablo Fendrix; Mentiras piadosas, regia Diego Sabanes, e altri. Come regista si è affermato in Argentina e in Sud America e all’estero tanto nel circuito indipendente che in quello ufficiale, oltre che nel musical e nel teatro musicale. In Spagna ha diretto: Todos eran mis hijos; Emilia; La verdad; Tierra del Fuego; Copenhague; La maquina de Turing; inoltre la versione in catalano della sua pièce di maggior successo, La omisión de la familia Coleman, per il Teatro Romea de Barcellona. Nel 2024 è attore e regista in Rabia; e autore e regista di Los de Ahì. In Italia ha diretto Giulia Lazzarini in Emilia, produzione Teatro di Roma (2017) e con Carnezzeria e Piccolo Teatro di Milano Edificio 3. Storia di un intento assurdo con Rosario Lisma, Giorgia Senesi e Valentina Picello. Lo spettacolo ha debuttato nel 2021 al Piccolo Teatro Studio Melato ed è stato in tournée fino al 2025. Nel 2024 ha diretto Valentina Picello in Anna Cappelli di Annibale Ruccello, produzione di Carnezzeria con Teatro di Roma e Teatri di Bari. Come docente dirige stage e corsi di recitazione e di regia per studenti e professionisti. Ha inoltre condotto workshop a New York, Venezia, Milano, Madrid, Barcellona, Parigi, Strasburgo, Lisbona, Santiago del Cile, San Paolo in Brasile, Montevideo in Uruguay, e oltre. Claudio Tolcachir è stato Maestro dell’École des Maîtres 2022. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Maurizio Scaparro – Le Maschere del Teatro Italiano.

Lisa Lippi Pagliai

Attrice classe 1997, diplomata nel 2021 all’Accademia di Teatro e Arti Performative STAP Brancaccio. Prosegue il suo percorso di formazione laureandosi al DAMS nel 2024 e incontrando altri artisti della scena contemporanea; in particolare si interessa alle forme e alle tecniche vocali partecipando al Corso di Alta Formazione Malagola, fondato da Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi. Le sue esperienze lavorative cominciano a Roma, soprattutto in ambito teatrale e di speakeraggio; attualmente collabora con la compagnia Bartolini/Baronio che da anni unisce pratiche artistiche e sociali. Nel 2022 è tra i finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione. Nel 2024 vince il premio come Miglior attrice emergente al Festival inDivenire.

Cosimo Ferrigolo è scenografo, spatial designer, stage manager e ricercatore. La sua pratica si muove tra teatro, arti performative e indagine poetico-urbana, con un’attenzione particolare alla spazialità, alle atmosfere e ai processi collaborativi. Diplomato in Scenografia – Architettura di scena presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, è laureato in Teatro e Arti Performative presso l’Università IUAV di Venezia, dove è attualmente dottorando in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio. Collabora stabilmente con la compagnia OHT | Office for a Human Theatre come progettista associato e stage manager; come scenografo e direttore tecnico per artisti e compagnie attive nel panorama nazionale e internazionale; per istituzioni di arte contemporanea come la Collezione Guggenheim di Venezia e la fondazione Scuola Piccola Zattere. Nel 2025 ha firmato la scenografia di Anna Cappelli, regia di Claudio Tolcachir con Valentina Picello. È co-fondatore di Extragarbo, piattaforma di produzione artistica nata a Venezia nel 2019.

Nika Campisi è costumista. Dopo gli studi all’Accademia di Brera, si specializza in Costume per il Cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia dove è allieva di Piero Tosi e Maurizio Millenotti. Determinante è l’incontro con il costumista Gianluca Falaschi, con cui collabora stabilmente in ambito operistico e di prosa. Nel 2020 vince, con Daniele Menghini e Davide Signorini, il concorso Opera Education di AsLiCo con La Cenerentola, poi in tournée tra Italia e Francia fino al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Seguono Resurrexit Cassandra di Jan Fabre al Teatro Grande di Pompei, Il barbiere di Siviglia allo Sferisterio di Macerata (2022), Carmen (MOF 2023), L’Elisir d’amore (Regio di Parma 2024 e Regio di Torino 2025), Tristano e Isotta a Palermo (2025), Un ballo in maschera a Busseto (2024) e Bologna (2025) e Der Junge Lord al Maggio Fiorentino (2025).

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 

Prezzi dei biglietti: da 7 € a 30 € esclusa la prevendita

Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00

Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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