«Teresa, mentre cuce, rammenda la propria anima» aggiunge l’interprete Patrizia Camatel «L’anima che ha una veste fatta di ricordi, di polenta, di speranze, di sentimenti; è il vestito della memoria che ci dice chi siamo, anche quando tutto sembra svanire in mezzo alla nebbia fitta e ciò che è vero si confonde con ciò che è immaginato».
È un poetico dolce racconto che unisce l’inconfondibile stile narrativo di Antonio Catalano con aneddoti autentici intorno al mestiere dei sarti, figure che tramandano un’antica sapienza delle mani in grado di curare il cuore e l’anima degli esseri umani.
Teresa si avvale, inoltre, delle voci del radiodramma di Esther Ruggiero e Vincenzo Caruso, dell’allestimento tessile e dei costumi di Barbara Mugnai e della coproduzione di Astiteatro 46.
Il Teatro San Prospero si trova in via Guidelli 5 a Reggio Emilia.
Ingresso: € 10 intero, € 5 ridotto.
Prevendite online (con d.p): https://www.evients.com/buy/40858829c9664d66839c28fc459c7b45.
Questo appuntamento è a cura del Teatro dell’Orsa.
Altre info sullo spettacolo: https://www.casadeglialfieri.it/teresa-ovvero-la-sarta-che-voleva-ricucire-il-firmamento/.
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