Piacenza

TechCare Expo 2026, il Comune di Piacenza protagonista al convegno regionale sui Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche

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PIACENZA – Nell’ambito della fiera nazionale TechCare Expo dedicata alla sanità, al sociale e al futuro dei percorsi di cura, assistenza e inclusione, si è svolto il convegno “L’esperienza dei Comuni nell’applicazione delle linee guida regionali per i PEBA”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna.

L’incontro è stato occasione per presentare i risultati delle municipalità che hanno redatto i Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) grazie ai finanziamenti regionali, ponendo al centro del dibattito l’applicazione delle linee guida interdisciplinari, ovvero gli strumenti operativi che Amministrazioni e progettisti hanno a disposizione per migliorare l’accessibilità di spazi ed edifici pubblici. Il confronto ha inoltre evidenziato criticità e soluzioni tecniche per garantire che la fruibilità universale sia effettivamente tale.

Tra i relatori, oltre all’assessore regionale Giovanni Paglia, i rappresentanti degli enti locali che si sono messi in luce per il lavoro svolto, tra cui il Comune di Piacenza rappresentato dall’assessora all’Urbanistica Adriana Fantini e dalla garante per i diritti delle persone con disabilità Miriam Stefanoni. Particolarmente significativo e apprezzato proprio il contributo di Piacenza, forte dell’esperienza che l’ha vista distinguersi a livello europeo nella cinquina delle finaliste selezionate per il premio Access City Award della Commissione UE: un riconoscimento legato sia al forte coinvolgimento della comunità locale nei processi partecipativi, sia ai risultati ottenuti sul fronte della digitalizzazione, valsi alla città la menzione speciale – annunciata a Bruxelles nel corso della cerimonia ufficiale il 6 dicembre scorso – per l’innovazione nei servizi digitali.

Di rilievo anche l’impatto del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche sul tessuto privato, attraverso il progetto “zerOstacoli” che sta favorendo un effetto di contaminazione positiva oltre l’ambito della pubblica amministrazione, coinvolgendo gli esercizi privati aperti alla collettività.

«Il PEBA, pur essendo uno strumento di pianificazione, costituisce una preziosissima cassetta degli attrezzi – ha sottolineato l’assessora Adriana Fantini – che sta contaminando le specifiche progettazioni nei settori dei lavori pubblici e delle manutenzioni, favorendo quel cambio di passo che la nostra città merita in tema di accessibilità per tutti. In questo senso, il PEBA non si limita all’eliminazione delle barriere architettoniche, ma si configura come uno strumento strategico capace di promuovere il diritto delle persone alla città, rendendo gli spazi urbani più inclusivi, accessibili e vivibili per tutti».

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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