Teatri di Vita web: il 31 marzo “Anzianità in arancione”

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Storie di anziani nell’anno della pandemia: fragilità e risorse di un’età nell’occhio del ciclone

BOLOGNA – Ultrasettantenni alla riscossa per raccontare le loro giornate all’ombra della pandemia: chi ha preso e superato il Covid, chi lo ha esorcizzato con l’arte o la spiritualità, chi ha sofferto la distanza da figli e nipoti. E’ un quadro inedito e vivace di uomini e donne, tra i 75 e gli 85 anni, di varie parti d’Italia, da Milano a Bari, da Cagliari a Roma, da Bologna a Cosenza. I protagonisti si ritroveranno nell’evento in diretta web “Anzianità in arancione”, a cura di Teatri di Vita, mercoledì 31 marzo alle ore 19 (sul sito www.teatridivita.it e sui canali Facebook e YouTube di Teatri di Vita). Si tratta della seconda “inchiesta poetica” a cura di Katia Ippaso e Stefano Casi, dopo le “Adolescenze in giallo” presentate lo scorso 5 marzo, che vedrà la partecipazione di figli, nipoti e giovani amici, in dialogo con gli anziani.

L’evento è prodotto da Teatri di Vita, con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna e MiC.

“Anzianità in arancione”, secondo appuntamento dopo “Adolescenze in giallo”, questa volta rende protagonisti gli anziani non solo uniti dalle loro storie di distanza e solitudine ma anche di affiatamento con nipoti o giovani amici che hanno reso le loro giornate meno monotone stabilendo nuove routine.

Sono nati nella seconda metà degli anni trenta e nei primi anni quaranta, hanno vissuto la guerra e il dopoguerra, sono diventati adulti durante il miracolo economico italiano, hanno conosciuto sia la fame che il benessere della crescita economica, dello sviluppo tecnologico di quegli anni, ma come hanno affrontato l’incertezza e la paura legata al covid-19?

In diretta online il racconto delle loro esperienze durante quelle giornate che immaginiamo un po’ tutte uguali ma che sorprendentemente hanno sollecitato in loro nuove scoperte: c’è chi ha riscoperto la passione per la pittura e chi ha trovato conforto in lunghe passeggiate o in una nuova spiritualità, c’è chi ha imparato ad usare il computer per stabilire “connessioni” con parenti e amici e chi ha superato il contagio con fiducia e vitalità.

In un’Italia che cambia colore in continuazione, che ha visto perdere quasi un’intera generazione di anziani e che si interroga su come proteggere questa importante parte di storia nazionale, “Anzianità in arancione” ci regala i loro racconti ricchi di voglia di vivere e “trucchi” per sconfiggere paura e solitudine.

“Anzianità in arancione” è un progetto ideato da Andrea Adriatico e curato da Katia Ippaso, giornalista, scrittrice e drammaturga, e Stefano Casi, direttore artistico di Teatri di Vita.

La prima tappa “Adolescenze in giallo” è visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=YKiYHIbRmyY