BOLOGNA – La distribuzione di strumenti di protezione dall’overdose è una attività che a Bologna avviene dal 1994, grazie all’Ausl in accordo con il Comune, e poi è stata adottata da tante altre città italiane.
Dal 2017 la riduzione del danno è ricompresa nei LEA: i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero l’insieme delle prestazioni e dei servizi che il Servizio Sanitario Nazionale italiano è tenuto a fornire a tutti i cittadini. E l’Istituto Superiore di Sanità indica espressamente la disponibilità di aghi e siringhe sterili presso i servizi per le Dipendenze (SerD/SerT) e le unità mobili/servizi a bassa soglia.
È dunque una pratica consolidatissima, che avviene in tutto il mondo e in moltissime città italiane, incluse quelle amministrate dal centrodestra.
Questo genere di approccio ha consentito, fin dagli anni dell’emergenza eroina, di salvare molte vite, facendo crollare il numero delle infezioni e delle overdosi e contenendo i contagi da Aids.
Ci sono centinaia di studi scientifici italiani e internazionali che lo dimostrano.
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