Sottopasso ciclopedonale e una nuova rotatoria sulla SS16 all’altezza di Via Grazia Verenin

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Parere favorevole della III commissione

palazzo del municipio RiminiRIMINI – È stato discusso ieri mattina, in III commissione – che ha espresso il suo parere favorevole – il progetto per la realizzazione della nuova rotatoria tra via Grazia Verenin e la Statale 16, nel quadrante nord della città. Un’opera necessaria per snellire, fluidificare e mettere in sicurezza l’attuale intersezione, che rientra nel “Piano Operativo Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) Infrastrutture 2014-2020 – Messa in sicurezza SS16 in corrispondenza dell’attraversamento del centro abitato di Rimini”.
Il progetto riguarda la realizzazione di una rotatoria sulla Statale 16 all’altezza di Via Grazia Verenin a sostituzione dell’attuale incrocio. Sarà inoltre rivista la viabilità di accesso alla zona abitata a monte della SS16 e sarà realizzato un sottopasso ciclopedonale per migliorare i collegamenti mare-monte.
L’opera assume un peso strategico importante per la viabilità della zona di Rimini Nord. La via Verenin infatti è l’unica arteria di collegamento al mare che sovrappassa la rete ferroviaria Rimini-Ravenna. Nella zona di intervento inoltre sono presenti diverse unità abitative a cui al momento si può accedere solo attraverso la Statale. Con il progetto si va quindi a realizzare una nuova strada innestata alla rotatoria proprio a servizio di quei residenti.

“L’intervento – precisa Jamil Sadegholvaad Assessore ai lavori pubblici –  si inquadra nella generale riorganizzazione della circolazione sulla Statale SS16 in corrispondenza del territorio comunale di Rimini. Non si tratta solo della realizzazione di una rotatoria ma di un intervento che prevede anche un sottopasso ciclopedonale che collegherà la pista esistente di Via Verenin e la via comunale Del Rivo in modo da connettere l’abitato presente a monte della Statale con la parte a mare e perseguire l’obiettivo di potenziare la mobilità sostenibile di collegamento tra le due parti della città. L’inserimento di un elemento di ricucitura urbana, come questo, consente e incentiva l’uso della mobilità alternativa favorendo nel contempo un miglioramento ambientale generale”.