Sinistro nella notte, il conducente aveva un tasso alcolemico due volte e mezzo superiore al livello consentito

10

L’uomo è stato indagato per guida in stato di ebbrezza ed il veicolo sottoposto a fermo e ritirata la patente di guida

polizia- municipalePARMA – La scorsa notte, alle ore 00.30 circa, la Polizia Locale è intervenuta per i rilievi per un incidente verificatosi in via Emilio Lepido, all’altezza della rotatoria per l’immissione in tangenziale nord. Il sinistro ha visto coinvolto un uomo di nazionalità peruviana proveniente da Reggio Emilia con direzione centro città, che, dopo aver zigzagato per alcune centinaia di metri, è andato a collidere contro un altro veicolo in transito, fortunatamente senza che i conducenti delle auto coinvolte riportassero conseguenze.
La Polizia Locale è intervenuta per i rilievi del caso che si sono protratti per oltre due ore: l’uomo, residente fuori provincia, è stato sottoposto a prova etilometrica ed è risultato avere un tasso alcolemico pari a due volte e mezzo quello consentito.
Per lui è scattato il ritiro della patente di guida ed il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Nei confronti del conducente inoltre sono stati effettuati rilievi fotosegnaletici ed è stato subito dopo deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza.

I controlli da parte della Polizia Locale per disincentivare chi si mette alla guida dopo aver assunto bevande alcoliche o sostanze stupefacenti proseguiranno anche per il mese di settembre, soprattutto nei fine settimana: negli 8 servizi notturni dedicati durante il mese di agosto, un centinaio sono state le persone sottoposte a controlli con il risultato di denunciarne 7 per guida in strato di ebbrezza.La guida in stato di ebbrezza, unitamente all’uso di sostanze stupefacenti, rappresenta un comportamento estremamente pericoloso per la propria e altrui incolumità. E’ importante sottolineare che con l’Ordinanza n. 9418/22, la Corte di Cassazione ha stabilito un interessante principio sulla legittimità delle clausole che prevedono la rivalsa attivata dalla compagnia assicurativa in merito all’infrazione dell’articolo 186 del Codice della strada. In pratica gli Ermellini hanno precisato che la rivalsa non è più subordinata alla condanna penale, consentendo all’assicurazione di poter richiedere all’assicurato il rimborso della somma sostenuta, con il solo verbale di contestazione attestante il superamento del tasso alcolemico consentito e inserito in polizza.