Lo sgombero è avvenuto nella mattina di lunedì 15 aprile. Gli agenti del Nucleo problematiche del territorio sono entrati nel cantiere della palazzina del progetto di cohousing, bloccato da alcuni mesi, e al primo piano dello stabile hanno trovato i due uomini, di circa 40 anni, con regolari permessi di soggiorno. Nella stessa ala dell’edificio erano presenti altri giacigli che, al momento del controllo, non erano occupati.
La Polizia Municipale ha quindi contattato la proprietà per la pulizia e il ripristino della recinzione dell’area di cantiere.
Nelle scorse settimane il Consiglio comunale ha approvato la modifica alla convenzione che può consentire al commissario governativo di sbloccare la situazione che si è creata nel cantiere consentendo alle famiglie coinvolte, che hanno anticipato somme di denaro come promissari acquirenti degli alloggi, di non perdere i risparmi investiti e di non aggravare i danni materiali determinati dal ritardo nella consegna degli immobili. Nei prossimi giorni la nuova convenzione dovrebbe essere sottoscritta consentendo quindi alle famiglie di procedere, in accordo con il Comune, al rogito per l’acquisto degli alloggi.
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