“Senza chiedere permesso” è possibile ancora fare domanda

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Fino al 21 febbraio aziende, libere professioniste e associazioni possono presentare un progetto per misure innovative di welfare aziendale a sostegno del lavoro delle donne

MODENA – Fino al 21 febbraio aziende e microaziende, libere professioniste e associazioni possono ancora partecipare al bando “Senza chiedere permesso” presentando progetti per misure innovative di welfare aziendale che favoriscano la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro. Il Comune di Modena, infatti, ha stabilito di prorogare di un mese la scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente prevista per il 17 gennaio.

Arrivato alla seconda edizione, “Senza chiedere permesso” mette a disposizione contributi per 34 mila euro per sostenere la realizzazione di azioni concrete a sostegno del lavoro femminile con l’ulteriore obiettivo di lavorare su un cambio di paradigma culturale per passare dalla conciliazione alla condivisione.

Introdurre nuove forme di flessibilità e innovazione organizzativa, promuovere il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori e la conciliazione vita-lavoro, favorire la nascita di nuovi servizi di aiuto alle persone e alle imprese che permettano di adottare soluzioni nuove e flessibili nella gestione della vita familiare, attivare progetti formativi sono alcune delle misure che potranno essere finanziate sulla base di progetti dettagliati.

Il bando prevede tre aree di finanziamento: per le imprese, anche di piccole dimensioni; per le libere professioniste e studi associati con prevalenza di lavoratrici donne; per associazioni. Le domande devono essere presentate entro lunedì 21 febbraio 2022, attraverso i moduli disponibili sul sito del Comune di Modena (www.comune.modena.it/argomenti/pari-opportunita). Informazioni sul progetto e sul bando sono disponibili anche sul sito dedicato (www.senzachiederepermesso.it); per chiarimenti e ulteriori informazioni si può scrivere alla mail info@senzachiederepermesso.it

“Senza chiedere permesso” è elaborato dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Modena dopo una condivisione con le associazioni di categoria, la Cpo, i sindacati e Unimore, ha ottenuto un finanziamento complessivo per la gestione del progetto di 40 mila euro nell’ambito del bando regionale per sostenere la parità delle donne nella vita economica e coinvolge una rete di organismi rappresentativi delle realtà imprenditoriali e del lavoro locale.