PARMA – Si è svolto ieri presso la Pubblica Assistenza, il seminario “Il Progetto di Vita in dialogo con il sistema dei sostegni”, promosso dal Comune di Parma in collaborazione con il Consorzio Solidarietà Sociale. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sul percorso di co-progettazione territoriale dedicato al ripensamento del sistema dei sostegni alle persone con disabilità, nel quadro delle innovazioni introdotte dal Decreto Legislativo 62/2024, che introduce il Progetto di Vita personalizzato e partecipato come strumento centrale della presa in carico.
Sono intervenuti Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma, Matteo Ghillani, Consigliere d’Amministrazione del Consorzio Solidarietà Sociale, e Marcella Saccani di Fondazione Cariparma, offrendo contributi istituzionali e di indirizzo sul percorso in atto.
“Il seminario ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso che il Comune di Parma sta portando avanti, insieme al sistema territoriale, per ripensare i sostegni alle persone con disabilità, dichiara Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali. Il Progetto di Vita non è solo uno strumento tecnico, ma un cambio di prospettiva che mette al centro la persona, i suoi desideri e le sue possibilità di partecipazione alla comunità.
Il lavoro avviato, grazie anche al contributo del Consorzio Solidarietà Sociale e al sostegno di Fondazione Cariparma, conferma l’importanza di processi condivisi tra istituzioni, servizi, famiglie e territorio. Si tratta di un laboratorio di innovazione che consente di sperimentare nuove modalità di intervento e costruire risposte più efficaci e personalizzate”.
Matteo Ghillani, Consigliere d’Amministrazione del Consorzio Solidarietà Sociale, ha sottolineato: “È stato un grande piacere poter partecipare al progetto “Rotture Trasformative”, che ha rappresentato un’importante occasione di riflessione e di lavoro condiviso. Un percorso che consente di contribuire attivamente alla trasformazione dei servizi, orientandoli sempre più verso un sistema di sostegni a favore delle persone con disabilità intellettiva e autismo, mettendo al centro i loro bisogni, le loro aspirazioni e le opportunità di vita nella comunità”.
“Promuovere una cultura dell’innovazione e del cambiamento organizzativo è uno degli obiettivi strategici di Fondazione Cariparma, spiega la Consigliera Marcella Saccani: è da questa visione che nasce il nostro bando “Rotte Sostenibili”, un bando a due fasi che nasce dall’incontro tra sostenibilità, innovazione, perché crediamo sia essenziale creare le condizioni per un welfare territoriale più solido, competente e orientato al futuro. Abbiamo deciso di sostenere le organizzazioni nel loro percorso di crescita, come nel caso del progetto “Rotture Trasformative”, prosegue la Saccani, supportandole nel superare le fragilità esistenti e nel creare basi più solide per il futuro, così da rendere i loro interventi sociali più efficaci e duraturi.”
Il seminario ha restituito lo stato di avanzamento di un lavoro condiviso che coinvolge istituzioni, servizi e territorio nella costruzione del Progetto di Vita come dispositivo centrale per un sistema di sostegni più integrato e personalizzato. L’approccio si fonda su una logica di co-progettazione tra pubblico, privato sociale, scuola, sanità e comunità locale.
Al centro del confronto il progetto “Rotture Trasformative”, sostenuto da Fondazione Cariparma, che promuove l’innovazione dei modelli di intervento e il rafforzamento dei percorsi di autonomia delle persone con disabilità, attraverso una presa in carico multidimensionale e condivisa.
La complessità del percorso ha richiesto un accompagnamento qualificato: Roberto Franchini, pedagogista ed esperto di organizzazione dei servizi, e Paolo Pezzana, sociologo ed esperto di welfare locale, hanno curato i percorsi formativi rivolti agli operatori e supportato lo sviluppo del processo territoriale.
L’iniziativa si è rivolta a operatori sociali e sanitari, scuole, associazioni e famiglie, configurandosi come uno spazio di confronto e apprendimento condiviso, sostenuto anche da fondi PNRR e da Fondazione Cariparma.
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