Alla presentazione, introdotta da Anna Maria Lucà, assessora all’Europa del Comune di Modena, e Lorenzo Bertucelli, direttore del dipartimento di Studi linguistici e culturali di Unimore, intervengono l’autrice, Carlo Bordone, che ha illustrato il volume, Franco Nasi, docente di Lingue e letterature anglo-americane di Unimore, e Caterina Monari, docente di Latino e Greco al liceo Muratori-San Carlo. Sono partner dell’iniziativa anche Comites Grecia (Comitati degli italiani all’estero), e l’associazione Festival filosofia della Magna Grecia.
Gli interessati potranno seguire la presentazione in diretta sui canali Facebook EuropeDirectModena; etpbooks4all; Comites Grecia; festivalfilosofiamagnagrecia; e sul canale Youtube EuropeDirectModena.
“Parliamo greco (senza saperlo)” parte dal presupposto che la lingua greca da secoli influenza tutte le lingue d’Europa, rendendole, di fatto, sorelle: grazie alle radici greche che si trovano nei diversi idiomi, ma anche nei nomi propri, si può dire che i popoli europei parlano la stessa lingua. Riconoscersi simili, questa la tesi dell’autrice, potrebbe essere alla base di un rinnovato cammino verso un’unione europea politicamente e socialmente più consapevole.
Nel volume sono raccolte otre tremila parole greche, prestiti e antiprestiti presenti nelle principali lingue europee, italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco, e che costituiscono un potente strumento di dialogo tra loro. Presente anche un vasto repertorio di nomi propri di origine greca, radici, suffissi, prefissi, che sostanzialmente fotografano lo stato attuale dei rapporti tra il greco e gli altri idiomi.
Il volume è arricchito da un’appendice didattica che grazie a cruciverba e indovinelli rende più interattivo e divertente avvicinarsi allo studio.
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