Scolpire il Tempo: arriva a Forlì il regista spagnolo Carlos Casas

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Carlos Casas – ph Ya Ting Kee – courtesy the artist

Al celebre filmmaker e artista visivo sarà dedicata l’edizione 2021 della rassegna invernale di Ibrida Festival a cura di Davide Mastrangelo e Francesca Leoni

FORLÌ – «Un inno alla tradizione e un lamento per la distruzione delle specie in corso» è stato definito sulle pagine del New York Times Cemetery di Carlos Casas, film che giovedì 2 dicembre alle ore 21.00 al Cinema San Luigi di Forlì aprirà Scolpire il Tempo, rassegna invernale di Ibrida Festival nel 2021 dedicata al celebre filmmaker e artista visivo spagnolo.

Cemetery, viaggio cinematografico e sensoriale nel mitico cimitero degli elefanti, ibrida documentario naturalistico, cinema vintage e sperimentale, fornendo agli spettatori «la libertà di perdersi in una totale fantasmagoria», come è stato scritto sulle pagine di Libération.

Dopo la proiezione avrà luogo un incontro con l’autore ed il critico cinematografico Alessandro Amato.

«Durante la preparazione di questo film» spiega Carlos Casas «mi sono posto molte domande, che resteranno senza risposta ma che popolano Cemetery come fantasmi: la natura è morta, per come la conoscevamo? Siamo destinati a guidare una nuova fase della storia del Pianeta o siamo un’altra specie destinata all’estinzione? Abbiamo finalmente decifrato la natura e il nostro scopo come parte di essa?».

«Formalmente ed esteticamente, il film vuole rompere certe leggi del cinema, vuole diventare in qualche modo un rito di passaggio per lo spettatore, una nuova esperienza audiovisiva tra finzione, documentario di fantascienza e sessione di ipnosi» aggiunge l’artista «Il film inizia come una pellicola d’avventura, si dispiega come film sperimentale e finisce in un paesaggio fantascientifico: tre visioni e tre modi di intendere l’esperienza audiovisiva molti diversi. Durante il viaggio lo spettatore è annichilito sensorialmente: privato del suono prima, dell’immagine più tardi e rianimato dalla musica e dall’immagine alla fine».

Conclude Carlos Casas: «I temi essenziali del film sono la memoria, la natura, la morte, la reincarnazione, l’estinzione, la rinascita, l’idea di santuario, l’esplorazione dello spazio, il transumanesimo e un intreccio di induismo, buddismo e misticismo. Il nostro viaggio finisce qui o continua?».

Il giorno dopo, venerdì 3 dicembre, dalle 17.00 alle 19.30 presso EXATR a Forlì sarà possibile partecipare a una masterclass da lui guidata.

«Dal 2018 Ibrida Festival amplia la programmazione con una rassegna invernale e inedita di film d’autore intitolata Scolpire il Tempo» spiegano i Direttori Artistici di Ibrida Festival Francesca Leoni e Davide Mastrangelo «Negli anni si sono alternate opere indipendenti realizzate da registi intermediali, provenienti dal cinema o da altre discipline artistiche. Quest’anno il focus è dedicato a Carlos Casas, artista internazionale che spazia tra cinema, documentario, arti visive e musica ibridando nuovi codici di lettura del reale».

Carlos Casas (Barcellona, 1974) è filmmaker e artista visivo. Il suo lavoro è un crossover tra film documentari, cinema, arti visive e musica. Basandosi sull’idea guida di registrazione audio e visiva sul campo, Casas esplora con foto, installazioni, film e progetti audio gli ambienti estremi (geograficamente, psicologicamente o socialmente) del Pianeta. I suoi film sono stati proiettati e premiati in Festival in tutto il mondo, tra cui il Festival del Cinema di Venezia, il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam, il Festival Internazionale del Cinema di Buenos Aires, il Festival Internazionale del Cinema di Messico e FID Marseille. Il suo lavoro è stato esposto e realizzato in istituzioni d’arte internazionali, gallerie e contesti interdisciplinari tra cui Tate Modern Londra, Fondazione Cartier, Palais de Tokyo, Centre Pompidou Parigi, Hangarbicocca Milano, CCCB Barcellona, GAM Torino, Bozar Bruxelles, Netmage Bologna. Casas guida, inoltre, insieme all’artista Nico Vascellari la label audio/video Von Archives.

Ingressi

2 dicembre > film + incontro con il regista € 6

3 dicembre > masterclass € 20

Posti limitati, prenotazione obbligatoria.

Info: http://ibridafestival.it/.

Prenotazioni e iscrizioni: ibridafestival@gmail.com.

Carlos Casas, inoltre, sabato 4 dicembre alle ore 11 aprirà, negli spazi di EXATR a Forlì, la due giorni di Forlì.Soglie, serie di incontri «per indagare il presente attraverso discipline differenti». Carlos Casas, in dialogo con Davide Mastrangelo e Francesca Leoni, illustrerà il suo progetto transculturale Archive Works, che intreccia materiale d’archivio, found footage e film classici per confluire nella realizzazione di film sperimentali. Ingresso gratuito. Prenotazioni: ibridafestival@gmail.com.

Ibrida Festival è possibile anche grazie al sostegno del Comune di Forlì, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. È realizzato in collaborazione con Forlì Soglie e EXATR. Partner strategico: PubliOne.