School’s out: a scuola di inclusione, contro il bullismo e la violenza di genere

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Rimini laboratorio di un progetto europeo gratuito per le scuole superiori

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Rendere la scuola un ambiente sempre più inclusivo attraverso la formazione, la ricerca e una serie di azioni mirate alle tematiche di genere. L’obiettivo è quello di sviluppare e testare a Rimini il “Ciclo per la scuola inclusiva”, ovvero una serie di azioni che possano sensibilizzare gli istituti scolastici alle tematiche LGBTQI+ e alla prevenzione della violenza di genere durante l’anno scolastico. “School’s Out” è un progetto – completamente gratuito per le scuole – che la Commissione Europea ha deciso di sviluppare in quattro paesi (Portogallo, Belgio, Italia e Bulgaria), che mira a fornire formazione agli insegnanti e al personale non docente nelle scuole, guidandoli nell’attuazione di politiche inclusive delle tematiche LGBTI e di genere, e aumentando così la conoscenza dei soggetti coinvolti, al fine di contribuire a un ambiente scolastico più inclusivo e più sicuro. In Italia le realtà coinvolte sono il Centro Risorse LGBTI e l’Università di Brescia, e Rimini è stata inserita tra le città laboratorio in cui avviare la formazione.
Il contatto per l’adesione del progetto al progetto è questo: centro@risorselgbti.eu
“Io credo che l’iniziativa che andiamo a promuovere nelle nostre scuole – spiega Chiara Bellini, Vicesindaca con delega alle politiche educative – rivolta al personale docente per poi tradursi in progetti e laboratori da tenersi con i ragazzi, possa essere molto utile per avvalersi delle necessarie competenze teoriche su un tema estremamente attuale, significativo, che i ragazzi sono molto interessati a discutere. Il fine di questi progetti è quello di abbattere barriere, di prevenire la violenza di genere, il bullismo omotransfobico e le discriminazioni in tutte le loro forme. Una scuola più consapevole e preparata è una scuola che sa essere pronta alle domande dei nostri ragazzi, sa essere guida e sostegno allo stesso tempo. Con le braccia sempre aperte”.