VIGNOLA (MO) – Teatro Ermanno Fabbri
Via Pietro Minghelli 11 – Vignola
domenica 18 gennaio ore 16.00
Antigone
di Jean Anouilh
traduzione Andrea Rodighiero
con Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza
regia Roberto Latini
durata 1 ora e 40 minuti
Domenica 18 gennaio alle ore 16.00 la stagione di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale al Teatro Fabbri di Vignola prosegue con Antigone. L’attore, regista e drammaturgo Roberto Latini, due volte Premio Ubu come miglior attore, porta in scena il testo che Jean Anouilh ha scritto nella Francia del periodo nazista e ispirandosi all’omonimo lavoro di Sofocle. Con lui sul palco Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann e Francesca Mazza.
Nella Francia occupata, Antigone, figura archetipica che resiste al tempo, diventa metafora della resistenza contro l’autorità, un simbolo universale di ribellione.
Roberto Latini, nel ruolo di Antigone, ha ideato lo spettacolo come un racconto a più voci, una confessione intima e segreta che svela le contraddizioni del nostro animo, in un confronto continuo con noi stessi, tra ragione e giustizia, leggi umane e leggi morali, portato in scena insieme all’interpretazione di Manuela Kustermann (nutrice e coro), Silvia Battaglio (Ismene e messaggero), Ilaria Drago (Emone e guardie) e Francesca Mazza (Creonte).
La regia esplora, così, la natura archetipica del testo attraverso un suggestivo gioco di specchi tra Antigone e Creonte, dove uno è il riflesso dell’altro, invitando il pubblico a riflettere sulla domanda: “Siamo Antigone e Creonte insieme, o lo siamo già stati più volte?”. Questa scelta invita anche a interrogarsi sulla natura della legge rispetto alla vita stessa, lasciando aperta una questione fondamentale: «Le leggi – si legge nelle note di regia – devono regolare il vivere o la vita dovrebbe regolare le leggi che regolano la vita? Uno di fronte all’altro, a farsi carico di una ragione giusta, di una giustizia, o di un’altra giustizia, incontriamo noi di fronte a noi, a scegliere le domande da infilare nelle tasche del tempo, dell’età, della speranza; ad aspettare le risposte che il tempo, guardandoci, sceglierà di farci dire. Penso a questo testo come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, nella verità vera, scomoda, incapace, parziale, che ci dice che la nostalgia del vivere è precedente a tutti noi, perché sappiamo da sempre che quel corpo insepolto siamo noi mentre siamo ancora vivi. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone. A Teatro parliamo sempre di questo: Essere uomini o essere umani».
Roberto Latini è attore, autore e regista. Si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Si è laureato discutendo una tesi in Metodologia e Critica dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. È il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro, compagnia riconosciuta dal Ministero della Cultura dal 1999 al 2018. Ha diretto il Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012.
Accanto ad una intensa e personalissima attività di ricerca teatrale, dalle possibilità dell’amplificazione alle sperimentazioni sulla scrittura scenica, ha nel tempo lavorato, tra gli altri, con Mario Martone, Aleksandar Popovskj, Federico Tiezzi, Sandro Lombardi, Antonio Latella, Andrea De Rosa, Luca Micheletti, Roberto Andò. Ha ricevuto il Premio Sipario nell’edizione 2011, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore, il Premio della Critica 2015, il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore o Performer per lo spettacolo Cantico dei Cantici e il Premio Le Maschere Del Teatro Miglior Spettacolo nel 2019 per Mangiafoco. Per il triennio 2025-2027, è il Direttore artistico di OrizzontiFestival a Chiusi (SI). Nel 2025 ha pubblicato per Marsilio Canità del cane. Un manuale per l’attore.
Antigone
di Jean Anouilh
traduzione Andrea Rodighiero
con Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza
regia Roberto Latini
scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
in collaborazione con Bàste Sartoria
produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Interpreti e personaggi:
Silvia Battaglio Ismene e messaggero
Ilaria Drago Emone e guardie
Manuela Kustermann la nutrice e il coro
Roberto Latini Antigone
Francesca Mazza Creonte
Biglietteria
Tel. 059 9120911 | info.biglietteria@emiliaromagnateatro.com
Aperta martedì, giovedì e sabato dalle 10.30 alle 14.00
Vendita online: vignola.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com
Biglietti: 26 / 10 €
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