Rischio incendi boschivi in Emilia Romagna, scatta la fase di attenzione

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Fino al 7 luglio emesso il bollettino di rischio medio. Il Piano caldo per le persone anziane e i consigli per gli amici a quattro zampe

RIMINI – Sulla base dell’andamento delle condizioni climatiche, è scattata dal 1° luglio 2024 in tutto il territorio regionale la fase di attenzione per gli incendi boschivi. Il provvedimento, emanato come tutti gli anni dall’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna, resterà in vigore fino al 15 di settembre. Fino al 7 luglio è stato emesso su tutto il territorio regionale anche un bollettino di rischio medio (codice giallo) per gli incendi boschivi (https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/rischi-previsione-prevenzione/rischio-incendi/bollettini-incendi-boschivi/2024/bollettino-12-giallo-dal-1-al-7-luglio-2024.pdf), si raccomanda dunque ai cittadini di gestire con la massima cautela la combustione di residui vegetali dei lavori agricoli e forestali. E’ inoltre vietato accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate, parcheggiare le auto sopra erbe e foglie secche e gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accessi.
Attivo il Piano caldo per le persone anziane
Con le temperature estive in aumento, è essenziale anche adottare le massime attenzioni possibili per proteggere la propria salute, soprattutto se si è avanti con l’età. A tal proposito, da maggio, è attivo anche il cosiddetto ‘Piano Caldo’, un’iniziativa promossa dal Comune di Rimini in sinergia con l’AUSL, la Protezione Civile e il terzo settore. In azione fino alla fine di settembre, questo programma di supervisione è stato ideato per rispondere ai bisogni della popolazione anziana del distretto attraverso un monitoraggio telefonico mirato a verificare lo stato di salute fisico e psicologico dei cittadini anziani e, quando necessario, attuare un supporto concreto e personalizzato, come commissioni e attività a domicilio. Circa 1280 le chiamate effettuate.
Linee guida per la sicurezza personale
Tra i consigli sempre validi per ridurre l’impatto delle onde di calore, il Comune di Rimini, inoltre, raccomanda di attenersi ad alcune indicazioni utili finalizzate ad attenuare le conseguenze dell’elevata asticella della colonnina di mercurio:
1) Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L’assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore;
2) Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
3) Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l’uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
4) Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
5) Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
6) Ridurre il più possibile l’utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
7) Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell’attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Durante il periodo estivo, inoltre, è fondamentale rimanere idratati al fine di garantire al proprio corpo una corretta quantità di liquidi. A questo propositivo, si ricorda che nel territorio di Rimini sono posizionate 107 fontanelle pubbliche dove i cittadini e i turisti possono bere dell’acqua potabile o riempire la propria borraccia, nonché 10 Casine dell’Acqua, delle sorgenti urbane a km zero diffuse sul territorio.
 
Suggerimenti per proteggere gli animali domestici dall’afa e colpi di calore
Durante le settimane di afa, anche i proprietari degli amici a quattro zampe sono chiamati ad assicurarsi che i propri cani e gatti siano ben riparati dal sole, affinché non incorrano in colpi di calore.
1) Portare il proprio Fido in passeggiata solo nelle ore più fresche della giornata (mattina e sera) accertandosi di avere con sé sempre dell’acqua per idratarlo. Inoltre, evitare che durante questo giretto sia sottoposta a sforzi o attività troppo intense, che potrebbero affaticarlo più del dovuto.
2) Si consiglia poi di rinfrescarlo con un tessuto naturale (cotone) bagnato nelle zone più sensibili al calore: zampe, ascelle, collo.
3) Assicurarsi che l’animale stia sempre in una zona ombreggiata e il più ventilata possibile (che sia in giardino o all’interno dell’abitazione).
4) Durante le passeggiate verificare la temperatura dell’asfalto: evitare che il cane appoggi le zampe sull’asfalto (catrame o cemento in particolare) dove la temperatura è di gran lunga superiore a quella ambientale. Per questo motivo monitorare sempre la condizione delle zampe e della parte del corpo che viene a contatto diretto col suolo: nei polpastrelli si possono riscontrare abrasioni con diversi gradi di lacerazione, fino a diventare delle vere e proprie scottature. Fisiologicamente la postura quadrupede del cane lo rende più basso rispetto all’uomo, quindi il suo corpo è notevolmente più vicino al suolo, e la distanza tra piede/corpo nell’uomo rispetto a quella zampa/corpo nel cane è molto più ampia. Per verificare la temperatura che recepirà il cane basta appoggiare sulla superficie la nostra mano e tenerla a contatto per 5 minuti con il suolo.
5) Infine, è consigliabile modificare il solito snack: è raccomandabile offrire al proprio quattro zampe del cibo morbido da inserire negli appositi contenitori (kong) dopo averlo riposto nel freezer per un paio d’ore. Lo sgranocchiare o mordicchiare comporta il rilascio di endorfine nell’animale, aumentando così lo stato di benessere.
La ciotola dell’acqua deve essere sempre piena affinchè possano bere in ogni momento.
6) Mai lasciare in auto il cane o il gatto da solo, anche se per pochi minuti.
Si tratta di un insieme di precauzioni che da qui ai prossimi giorni sarà particolarmente importante rispettare per non mettere a rischio la salute degli animali, i quali durante le ore più calde, se non protetti, possono incorrere nel pericolo di essere vittime di malori.
Se il cane ha un colpo di calore lo si nota, ad esempio, dal fatto che cambia comportamento, si agita, appare impaurito, fatica a respirare, ansima più del solito e presenta un colore rosso scuro nella bocca o nelle mucose. Segnali d’allarme, di fronte ai quali bisogna avvertire immediatamente il proprio veterinario.
Per quanto concerne il gatto, è consigliabile farlo soggiornare in zone ombreggiate ed evitare che il cibo a lui somministrato si deteriori con il caldo, come ad esempio può succedere se si posiziona la ciotola sotto il sole. Inoltre, anche il felino, così come il cane, deve idratarsi a sufficienza, avendo a propria disposizione una bacinella d’acqua sempre piena (non gelata, altrimenti c’è il rischio congestione). Se si pensa che il proprio micio possa essere in preda a un colpo di calore (nervosismo, spossatezza, difficoltà respiratorie ecc.) bisogna chiamare il veterinario.