I 23 alberi da abbattere appartengono alle seguenti specie: 11 ippocastani, tre gleditschia, due maclure, due noci americani, due tigli, una robinia, un bagolaro e un pino. Quattro di questi alberi (tre ippocastani e un pino) sono morti o in via di disseccamento, senza alcuna possibilità di recuperare condizioni vegetative sufficienti per poter mantenere in piedi gli alberi. Per i rimanenti 19 alberi sono state riscontrate condizioni statiche precarie attraverso l’uso di strumenti specialistici. In particolare sono state individuate alterazioni (imputabili ad organismi patogeni fungini) e ampie cavità soprattutto al colletto, con assottigliamento, negli ultimi anni, dei tessuti legnosi sani e con funzione statica; ciò comporta un aumento considerevole del rischio di caduta della pianta con conseguente, potenziale pericolo per la pubblica incolumità.
Tutti gli abbattimenti, per i quali è già stata data preventiva comunicazione alla Soprintendenza, sono ovviamente finalizzati alla salvaguardia della sicurezza dei frequentatori del principale parco cittadino e dell’area scolastica compresa al suo interno.
Tutti gli esemplari eliminati verranno sostituiti entro la primavera del prossimo anno.
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