Rimini: sfilata, il momento più atteso della 93esima adunata degli alpini

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Foto di Riccardo Gallini

RIMINI – È iniziata alle ore 9 in punto la sfilata, il momento più atteso della 93esima adunata degli alpini. In testa la Fanfara della Taurinense, seguita dalle 19 bandiere dei reggimenti alpini. Un lungo maxi corteo, con circa 90 mila penne nere a sfilare, percorrendo in direzione nord il Lungomare Di Vittorio e Viale Regina Elena, in file di nove, sino alla zona di scioglimento del corteo, all’altezza di piazza Marvelli.

All’altezza del Bagno 72 il passaggio davanti alla Tribuna d’onore, rendendo omaggio alle autorità presenti – il Ministro della Difesa Guerini, il Ministro dell’innovazione tecnologica Colao (entrambi alpini), il Ministro D’Incà, il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Pietro Serino, il generale Figliuolo (ora comandante del Covi), il generale Graziano (presidente del comitato militare della Ue), il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il Sindaco Rimini Jamil Sadegholvaad, il presidente della Provincia Riziero Santi, il Prefetto Forlenza, il comandante delle truppe alpine Ignazio Gamba e il presidente dell’associazione nazionale Sebastiano Favero, insieme al Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi -, al Labaro Nazionale dell’Ana e alle Bandiere di guerra di tutti i reggimenti delle Truppe Alpine.

La sfilata, che durerà sino a sera, prevede il passaggio degli alpini suddivisi in settori, preceduti dalle formazioni militari, dalle Sezioni estere e da Protezione Civile e Sanità Alpina.

A far da colonna sonora delle cerimonie solenni, come la sfilata, sono le Fanfare delle due Brigate Alpine dell’Esercito: la Taurinense e la Julia. Entrambe sono formate da Alpini di professione, la maggior parte dei quali diplomati al conservatorio.

Nata nel 1965 a Torino, la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito è attualmente costituita da 35 musicisti, tratti dai reggimenti Alpini piemontesi, ed è diretta dal Luogotenente Marco Calandri.

Il repertorio della Fanfara comprende – oltre le musiche di ordinanza militari – anche brani sinfonici e leggeri. Negli ultimi anni, la Fanfara è stata ospite di MiTO, con concerti a Torino e Milano, partecipando a diversi festival internazionali di musica militare. Ha suonato alle cerimonie di inaugurazione e chiusura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 ed è presenza fissa alle Adunate nazionali degli Alpini e alle sfilate della Festa della Repubblica a Roma.

Simbolo distintivo della Fanfara è la nappina rossa sul cappello alpino, che rimanda alle origini della Taurinense, inizialmente formata dal 4° reggimento alpini e dal 1° artiglieria da montagna.

La fanfara gemella della Julia nasce precisamente il 26 agosto 1967, in occasione del varo del sommergibile Bagnolini – che prende il nome di una medaglia d’oro degli Alpini – quando si esibisce per la prima volta, a Monfalcone. Da quella data ai giorni nostri, la Fanfara della Brigata Alpina Julia è diventata uno dei complessi musicali dell’Esercito più conosciuti sicuramente in Italia e molto apprezzata all’estero: ha infatti rappresentato l’Italia anche partecipando a diversi festival internazionali di bande militari. Da citare le esibizioni in Repubblica Ceca, Austria, Germania, Francia, Belgio oltre alla presenza a cerimonie militari nei teatri operativi in Bosnia, Albania e Kosovo e alle esercitazioni della Multinational Land Force di cui fa parte la Brigata Julia. E’ diretta dal Sergente Maggiore Flavio Mercorillo.