Rimini, scacco allo spaccio

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Operazione antidroga messa a segno dalla Polizia Locale di Rimini: oltre 21 kg di sostanze stupefacenti sequestrate

RIMINI – Si è conclusa ieri sera un’importante operazione anti droga, che ha portato al sequestro del più grande quantitativo di sostanze stupefacenti mai rinvenuto prima dalla Polizia Locale di Rimini. Un’indagine che ha permesso agli agenti della Squadra Giudiziaria, insieme alle indispensabili unità cinofile di fermare un potenziale corriere, prima ancora che potesse avere la possibilità di rivendere all’ingrosso l’ingente quantitativo di sostanze stupefacenti che era ancora da raffinare e immettere sul mercato.

Un’operazione importante i cui particolareggi sono stati illustrati questa mattina durante una conferenza stampa avvenuta – in pieno rispetto anti covid – nello hangar della Polizia Locale in via della Gazzella 27.

L’indagine, condotta dalla Dott.ssa Annadomenica Gallucci, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rimini, è stata seguita sul campo dagli agenti della Squadra Giudiziaria, coordinati dall’Ispettore Capo Vincenzo Reale . Lo spunto investigativo è partito da informazioni confidenziali giunte a seguito di un’intensa attività di osservazione, controllo e pedinamento, per i quali la squadra aveva raccolto notizie su un cittadino straniero, alloggiato a Miramare, che era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Identificato l’edificio in cui era alloggiato il sospetto, ieri sera, dopo una serie di appostamenti, è stato individuato l’appartamento dove era domiciliato. Da lì l’irruzione in casa, insieme alle unità cinofile che hanno aiutato gli agenti a fiutare la droga nascosta e a svelare quella che era una vera e propria raffineria, con quantitativi di sostanza mai rinvenute prima dalla Polizia Locale di Rimini. È stato Jago a segnalerà al sui conduttore il grosso sacco di anfetamina chiusa dento a un mobile, oltre all’eroina e la cocaina nascoste dentro ad una valigia sotto al letto e in un angolo nascosto dietro al cassetto di un tavolo.

Stiamo parlano di un quantitativo enorme di sostanze, equivalente a 21,600 kg di cui 2,5 kg di eroina in panetti da mezzo kg ciascuno, 100 grammi di cocaina e 19 kg di anfetamina, che può essere utilizzata sia per il taglio con l’eroina oppure anche confezionata e venduta da sola. Oltre alla droga sono stati rinvenuti e sequestrati tutti gli attrezzi utilizzati per il confezionamento, 3 bilancini di precisione, un tritatutto, utilizzato probabilmente per mescolare l’eroina con le sostanze da taglio. Dai risultati del narco-test è emerso che l’eroina era purissima, quindi il sospetto che dovesse ancora essere tagliata.

E’ un sequestro di droga enorme che ha un valore commerciale all’ingrosso di circa 260 mila euro, che sulle piazze di spaccio poteva rendere il doppio oppure anche il triplo a seconda della percentuale di sostanza con cui doveva ancora essere tagliata. Sono in corso attualmente ulteriori indagini sull’appartamento affittato dentro al quale era presente solo un cittadino straniero, non residente a Rimini che è stato arrestato e condotto immediatamente alla Casa Circondariale, in attesa della convalida del Giudice per le Indagini Preliminari. Il 28 enne, incensurato, non ha proferito parola e dato nessun’altra informazione utili agli agenti per le loro indagini, che sono tuttora in corso.

“Ci tengo a ringraziare da parte mia – commenta l’assessore alla Polizia Locale Jamil Sadegholvaad – la procura di Rimini, tutto il corpo della Polizia Locale, il Comandante Rossi, l’Ispettore Reale e tutti gli uomini e le donne che hanno partecipato a questa importante operazione, che credo sia la dimostrazione di come la Polizia Locale sia in grado di essere operativa contemporaneamente su più fronti, con risultati lodevoli. Le tante attività che vengono svolte sono numerose e anche rischiose. Come questa operazione condotta insieme al nucleo cinofilo che ricordo è stata una scelta vinta, che ha portato oltre ai risultati importanti di questi anni, in termini di presidio e controllo del territorio, anche una maggiore sicurezza per coloro che devono espletare una funzione spesso rischiosa. Il risultato di questa operazione è la conferma di quanto l’amministrazione sia concentrata sul fronte della sicurezza e l’attenzione che abbiamo a Rimini nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.”