Rimini quasi una famiglia su tre ospita un animale d’affezione

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I numeri dell’anagrafe canina e del canile comunale “Stefano Cerni”

palazzo del municipio RiminiRIMINI – Sono quasi 24 mila gli animali d’affezione iscritti all’anagrafe canina; un numero che,  tolti quelli affidati al canile comunale “Stefano Cerni”, corrisponde all’incirca alle famiglie riminesi che ospitano un animale d’affezione. Le iscrizioni che – ogni anno avvengono presso l’ufficio comunale – si confermano intorno a 2000 animali – per quanto riguarda i cani, e oltre 800 i gatti. Nel 2020 infatti sono stati iscritti 2002 cani e 820 gatti, numeri che sono in linea con le iscrizioni degli anni precedenti che hanno visto 1891 cani e 818 gatti, registrati nel 2019 e 2012 cani e 838 gatti per il 2018.
È quanto risulta dall’Anagrafe canina del Comune di Rimini che, diventata obbligatoria con la legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, a tutt’oggi registra 19.299 cani e 4648 gatti.  Tra i cani la razza maggiormente iscritta è quella che annovera 6.363 “meticci”; seguono i Chihuahua (785), i Labrador (775), i Pastori Tedeschi con 679 iscrizioni. Quindi i Pinscher (677), i Barboncini (617), i Maltesi (603), i Jack Russel Terrier (537), Yorkshire Terrier (389) e i Bulldog che con 376 esemplari, concludono la top ten.
Da rilevare il numero dei cani che risultano avere più di 20 anni che alla fine del 2020 corrisponde a 1336. Un numero in crescita rispetto agli anni precedenti in quanto probabilmente alcuni proprietari si dimenticano di denunciare la morte dell’animale. Incombenza obbligatoria presso l’ufficio comunale per procedere alla cancellazione dai registri dell’anagrafe canina.
A questi numeri si associano quelli del canile comunale “Stefano Cerni” di San Salvatore, che attualmente ospita circa 50 cani. La struttura del canile comunale ha registrato in ingresso, nel 2020, un totale di 182 cani (erano 205 nel 2019),  a cui devono sottrarsi quelli restituiti nel corso dell’anno ai legittimi proprietari, che sono stati 111 (158 nell’anno precedente). Tra questi quasi 100 sono stati quelli ritrovati per omessa custodia dei proprietari, un problema che viene segnalato anche dai volontari del canile che invitano ad una maggiore attenzione per evitare che l’animale subisca lo stress della cattura e della custodia in un luogo non conosciuto. Sono invece 58 i cani che sono stati affidati in adozione ai cittadini richiedenti, 67 erano quelli adottati nel 2019.
La tutela degli animali è prevista da una specifica normativa regionale che promuove e disciplina la loro tutela condannando qualsiasi atto di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono per favorire la corretta convivenza tra uomo ed animali e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente. Per questo i proprietari di cani devono provvedere all’iscrizione del proprio animale presso l’Anagrafe Canina del Comune di residenza e comunicare all’ufficio tutte le successive variazioni (cambio di proprietà e di residenza, decesso o eventuale smarrimento del proprio cane).
Si ricorda che a partire dal 2016 l’applicazione dei microchip può essere effettuata solo da veterinari accreditati presso la Regione Emilia-Romagna. Sono loro che attuano l’intera pratica di iscrizione dell’animale evitando così al cittadino di doversi recare in Comune.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Rimini Canile e anagrafe canina alle pagine web  http://bit.ly/3tBiolY