Il ragazzo sta riprendendo progressivamente coscienza. Ieri è riuscito per la prima volta a mangiare un po’ di frutta. Emmanuel respira ancora attraverso la tracheotomia e questo impedisce di capire se sia o meno in grado di parlare, ma i deficit motori, conseguenza delle lesioni encefaliche riportate come conseguenza dell’aggressione, sono progressivamente meno gravi. La speranza di un buon recupero, fino a qualche giorno fa insperato, è quindi sempre più concreta.
Per questo voglio ringraziare di cuore il primario di Rianimazione, dottor Giuseppe Nardi, l’Unità Operativa di “Anestesia Rianimazione” dell’Infermi da lui guidata, ma più nel complesso tutti i medici e operatori che si sono adoperati con la consueta abnegazione e competenza, dimostrando ancora una volta il grado di efficienza della nostra struttura sanitaria. Ora non resta che seguire l’ancora lungo e complesso percorso di riabilitazione e di recupero che attende Emmanuel: l’Amministrazione, così come fatto dal giorno dell’aggressione, continuerà a stare al suo fianco e a sostenerlo, nell’attesa di poterlo accogliere nella nostra comunità.
Una comunità che lo vuole abbracciare e che in questi giorni si è stretta intorno a lui, prendendo a cuore la sua sorte e il suo futuro”.
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