Rimini, attivato il Piano Caldo per la protezione degli anziani

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Circa 1200 le chiamate già effettuate

RIMINI – Piano caldo
Dal 15 maggio, sono state effettuate circa 1200 chiamate dal Nucleo Fragilità Anziani nell’ambito del Piano Caldo, un’iniziativa promossa dal Comune di Rimini in collaborazione con l’azienda Usl Romagna, la Protezione Civile e diverse associazioni del Terzo settore.
Attivo fino alla fine di settembre, questo programma di supervisione è stato ideato da tempo per ridurre l’impatto delle ondate di calore e rispondere ai bisogni della popolazione del distretto. Attraverso un monitoraggio telefonico dal lunedì al venerdì, il servizio presta particolare attenzione agli anziani e alle persone più fragili, i quali vengono contatti al telefono da degli operatori che si informano su ciò di cui hanno bisogno o necessità. Il servizio, di fatto, funziona come una vera e propria ‘sentinella’, verificando lo stato di salute fisico e psicologico dei cittadini anziani e, se necessario, mettendo in atto risposte personalizzate basate sulle esigenze individuali o familiari.
“Il Piano Caldo è un progetto fondamentale per la nostra comunità, soprattutto in un periodo in cui le temperature elevate possono rappresentare un rischio per le persone più vulnerabili – è il commento dell’assessore alle politiche per la salute e alla protezione sociale del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda -. Grazie al lavoro di squadra tra diversi enti e associazioni, possiamo garantire un supporto concreto e immediato a chi ne ha più bisogno, prevenendo situazioni di emergenza e promuovendo il benessere di tutti, all’insegna di una comunità più unita e solidale”
Oltre a fornire consigli su come affrontare il caldo, il servizio può offrire supporto a domicilio, svolgendo commissioni come la spesa al supermercato o il ritiro di medicinali in farmacia, e altri interventi utili. Questo piano d’azione, inoltre, mira a potenziare e innescare sinergie tra le reti sociali e di vicinato, creando opportunità di aggregazione e relazione per sostenere le situazioni di vulnerabilità e contrastare la solitudine e l’isolamento.
In caso di necessità, i cittadini possono contattare il Nucleo Fragilità Anziani al numero 0541/1490572 o scrivere una email all’indirizzo emergenzacaldo@coopcad.it. Questo contatto diretto permette agli anziani e alle loro famiglie di ricevere assistenza immediata e risposte tempestive ai loro bisogni, contribuendo a migliorare la qualità della vita durante i mesi estivi più caldi.
Fontanelle di acqua potabile per idratarsi
Una costante assunzione di acqua è fondamentale per rimanere idratati in questi giorni di caldo garantendo al proprio corpo una corretta quantità di liquidi. Nel territorio di Rimini sono posizionate 107 fontanelle pubbliche dove i cittadini e i turisti possono bere dell’acqua potabile o riempire la propria borraccia. Oltre a queste vi sono anche le Casine dell’Acqua, un bacino di 10 sorgenti urbane diffuse sul territorio.
Consigli utili per limitare il disagio provocato dal caldo  
1) Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L’assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
2) Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
3) Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l’uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
4) Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
5) Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
6) Ridurre il più possibile l’utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
7) Stare il più possibile con altre persone.
8) Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell’attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.