Riduzioni per famiglie e negozi. Il dettaglio delle agevolazioni e dei costi per le vuotature in eccesso
PIACENZA – La Giunta comunale, riunita in seduta straordinaria dopo il Consiglio comunale di ieri (lunedì 27 luglio), ha approvato il piano 2026 relativo alla Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp), entrata in vigore il 1° gennaio in sostituzione della Tari.
Il provvedimento completa dunque il percorso avviato lunedì dall’aula consiliare, la cui maggioranza ha approvato il nuovo regolamento della Tcp e preso atto del Piano economico-finanziario 2026-2029 del servizio di gestione dei rifiuti urbani, validato dal Consiglio d’Ambito di Atersir.
Il confronto con la Tari 2025 evidenzia una diminuzione media dell’1,14% per le utenze domestiche e del 2,07% per quelle non domestiche. Il calcolo considera l’importo complessivamente dovuto, comprensivo di tariffa, tributo provinciale e componenti perequative, ipotizzando per il 2026 le sole vuotature minime. Per le utenze non domestiche il raffronto è stato effettuato sulla base di una volumetria media del contenitore destinato al rifiuto indifferenziato, e occorre tenere in considerazione il codice ATECO di classificazione delle diverse attività.
La Tcp si compone di una quota fissa, di una quota variabile non misurata e di una quota collegata al numero di vuotature del contenitore dell’indifferenziato. Il piano approvato prevede una riduzione del 30% della quota variabile di base (rispetto alla TARI), alla quale si aggiunge la quota variabile misurata relativa al costo delle vuotature minime e, solo qualora vengano superate, di quelle eccedenti.
Per il contenitore domestico ordinario da 40 litri, ogni vuotatura eccedente i minimi costa 1,55 euro al netto dell’Iva al 10%. Le vuotature minime annue sono 12 per i nuclei composti da una persona, 18 per due persone, 24 per tre, 30 per quattro e 36 per le famiglie con cinque o più componenti.
Le persone sole, le coppie composte da ultrasessantacinquenni e le persone sole con invalidità superiore al 67% possono richiedere al gestore il contenitore da 20 litri: in questo caso il costo è di 0,77 euro per vuotatura, al netto dell’Iva. Per le utenze non domestiche sono previste 12 vuotature minime all’anno, mentre per quelle aggregate il numero è fissato a 24.
Sono previste inoltre agevolazioni per le famiglie con bambini residenti di età inferiore a 30 mesi e per i nuclei in cui risiedono persone che utilizzano ausili per incontinenza o stomie. Nel primo caso, le vuotature eccedenti i minimi non saranno addebitate e l’agevolazione sarà applicata automaticamente sulla base dei dati anagrafici. Nel secondo caso, se la persona non è ricoverata in una struttura sanitaria o di accoglienza, occorrerà presentare una richiesta a Iren Ambiente Piacenza, allegando la prescrizione del medico di base o dello specialista: anche in questo caso le vuotature eccedenti i minimi non saranno addebitate.
Resta inoltre confermato il bonus sociale nazionale, applicato direttamente da Iren Ambiente Piacenza, che riconosce una riduzione del 25% ai nuclei con Isee non superiore a 9.796 euro, soglia elevata a 20 mila euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. La seconda rata 2026 avrà scadenza il 26 novembre.









