Parma

Riapre il Rifugio Lagoni

Al via la nuova stagione: si parte con quattro giorni tra natura, cultura ed escursioni nel cuore dell’Appennino

PARMA – Il Rifugio Lagoni inaugura ufficialmente la nuova gestione con un lungo weekend di eventi dedicati alla montagna, alla natura e al territorio, pensati per famiglie, escursionisti e appassionati dell’Appennino parmense.

Le attività prenderanno il via sabato 30 maggio con un momento istituzionale: a partire dalle 11 si terrà infatti l’incontro con autorità, enti e realtà del territorio per il tradizionale taglio del nastro e l’avvio ufficiale della stagione estiva del rifugio.

Dal giorno successivo prenderà il via un ricco calendario di iniziative immerse nella natura dei Lagoni.

Domenica 31 maggio

La mattinata sarà dedicata al benessere e alle famiglie con attività di forest bathing e una caccia al tesoro per bambini tra i boschi di faggio che circondano il rifugio.

Nel pomeriggio spazio alla cultura con “Parole di montagna”, incontro dedicato ai racconti, alle esperienze e alla vita in Appennino.

In serata è prevista una suggestiva passeggiata al chiaro della luna piena lungo i sentieri dei Lagoni.

Lunedì 1 giugno

La giornata inizierà con un’escursione guidata nei dintorni del rifugio, alla scoperta degli ambienti naturali dell’Alta Val Parma.

Nel pomeriggio spazio invece alla tradizione con un’attività dedicata alla pesca a mosca, comprensiva di dimostrazione e costruzione di artificiali.

A partire dalle 18 il rifugio si animerà con la grande festa inaugurale aperta a tutti: una serata di convivialità e atmosfera appenninica con polenta e salamino, musica, servizio bar e ritrovo fino a tarda notte nel cuore dei Lagoni. Un’occasione per vivere il rifugio non solo come meta escursionistica, ma come luogo di incontro e socialità immerso nella natura dell’Appennino parmense.

Martedì 2 giugno

L’ultima giornata vedrà la partecipazione del CAI con attività dimostrative, esposizione di libri e attrezzature legate al mondo della montagna e dell’escursionismo.

Alle 14 partirà inoltre l’escursione culturale “Sulle tracce di Madoi”, con partenza dai Lagoni e arrivo a Sesta, lungo un itinerario tra storia, memoria e paesaggio appenninico.

Il programma rappresenta il primo passo della nuova stagione del Rifugio Lagoni, con l’obiettivo di riportare il rifugio a essere un punto di riferimento per la montagna parmense: un luogo di incontro, natura, cultura e valorizzazione del territorio.

La nuova gestione — a cura di Filippo Baratta, Pietro e Giovanni Rontani e Mario Marini — punta a trasformare il Rifugio Lagoni in un luogo vivo e aperto, capace di andare oltre il classico concetto di rifugio alpino. L’idea è quella di creare un punto di riferimento per l’Appennino parmense dove escursionismo, natura, cultura, attività per le famiglie e buona cucina possano convivere e valorizzarsi a vicenda.

Attraverso eventi, incontri, escursioni e iniziative dedicate al territorio, il rifugio vuole diventare uno spazio di aggregazione e scoperta, pensato sia per gli appassionati di montagna sia per chi desidera avvicinarsi all’ambiente appenninico in modo autentico, immersivo e accessibile a tutte le età.

Il commento della Provincia

Il presidente Alessandro Fadda e la consigliera al Patrimonio Saba Giovannacci

“Siamo molto felici – dichiarano il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda e la consigliera provinciale delegata al Patrimonio Saba Giovannacci – per la riapertura e la ripartenza dell’attività del Rifugio Lagoni. Fin dai primi contatti con i nuovi gestori del rifugio, che fa parte del patrimonio della Provincia in convenzione con la Regione Emilia-Romagna, è emersa una forte volontà di collaborazione con il nostro servizio Pianificazione territoriale, gestione amministrativa e valorizzazione del Patrimonio, guidato dal dirigente Andrea Ruffini.

I presupposti ci sono tutti per rilanciare uno dei luoghi più significativi e identitari del nostro Appennino. Il Rifugio Lagoni non rappresenta soltanto una meta naturalistica o escursionistica, ma un patrimonio di valore per tutto il territorio provinciale: un presidio di montagna, di comunità, di turismo sostenibile e di vitalità dell’Appennino parmense”. 

Foto: da sinistra Filippo Baratta, Pietro Rontani, Alessandro Fadda e Giovanni Rontani in occasione di un incontro in Provincia. 

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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