Bologna

Regione: Scomparsa di Vittorio Messori

Il cordoglio del presidente de Pascale e dell’assessora Allegni. Lo scrittore cattolico, nato a Sassuolo, autore di interviste esclusive a Ratzinger e a papa Giovanni Paolo II. Nel libro “Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX” ricostruì il delicato caso del piccolo Edgardo Mortara nella Bologna papale del 1858

BOLOGNA – “Ritenuto lo scrittore cattolico più famoso, capace di portare il cristianesimo al centro del dibattito culturale internazionale, Vittorio Messori lascia un’importante eredità culturale e spirituale e un encomiabile esempio di dedizione allo studio, alla ricerca e all’approfondimento dei grandi temi della vita e dell’universo cattolico”.

Così, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Vittorio Messori, scomparso ieri sera, Venerdì Santo, nella sua casa di Desenzano del Garda, a 84 anni.

Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, nel 1941, Messori lasciò l’Emilia per andare a studiare a Torino, prima il liceo classico, poi la facoltà di Scienze politiche e la laurea in Storia del Risorgimento, la sua fu una formazione in ambiente laico. La svolta arrivò dopo un’intensa lettura dei Vangeli, che lo portò a pubblicare nel 1976 “Ipotesi su Gesù”, fenomeno editoriale in Italia e nel mondo. Seguirono grandi successi giornalistici con l’intervista al cardinale Joseph Ratzinger nel 1985, e nel 1994, il libro-intervista scritto a quattro mani con papa Giovanni Paolo II, divenuto best seller. In “Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX” indagò il delicato caso di Edgardo Mortara, che nella Bologna papale del 1858 fu sottratto alla famiglia e condotto in un collegio cattolico a Roma.

“A nome della comunità regionale, esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di un intellettuale di altissimo profilo– concludono de Pascale e Allegni– che ha dedicato la sua vita, dopo una profonda conversione al cattolicesimo, a interrogarsi e indagare il rapporto tra ragione e verità della fede cristiana. Riflessioni e approfondimenti che oggi restano ad aiutarci a cercare risposte a grandi domande”.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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