Bologna

Regione: Sanità

taglio_nastro_pc_belvedere – 19 ottobre 2026

Nasce ‘Piacenza Belvedere’: taglio del nastro per Casa e Ospedale della Comunità. Un’unica rete di cure per dare risposte più rapide ai cittadini. Il presidente de Pascale: “Scelta strategica per rafforzare l’assistenza territoriale. La sanità pubblica ha bisogno di dare risposte nuove ed efficaci”

BOLOGNA – Un’unica rete di cure, tanti professionisti. Nasce ‘Piacenza Belvedere‘, struttura che ospita Casa della Comunità e Ospedale di Comunità.

Oggi il taglio del nastro in via Gadolini 36, alla presenza del ministro per gli Affari europei e Pnrr, Tommaso Foti, del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, della sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, e della direttrice generale dell’Azienda Usl di Piacenza, Paola Bardasi. Alla cerimonia hanno partecipato anche i professionisti della struttura e i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà del territorio, assieme a tre medici di famiglia e tre pediatri che già hanno sede nella struttura.

Operativa dal 29 giugno e realizzata grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con un investimento complessivo di oltre 11 milioni di euro, la nuova struttura propone un modello di assistenza dove servizi sanitari, sociosanitari e sociali lavorano in rete per offrire risposte più vicine alle persone, accompagnarle nei percorsi di cura e garantire continuità assistenziale anche dopo il ricovero ospedaliero. In particolare, Piacenza Belvedere può contare su un medico disponibile 24 ore su 24, assistenza infermieristica, ambulatori specialistici, un servizio di ascolto e orientamento sociosanitario e 20 posti letto per accompagnare i pazienti nel percorso tra ospedale e domicilio.

Progettato secondo criteri di elevata efficienza energetica, Piacenza Belvedere si sviluppa su quattro livelli, tre fuori terra e uno interrato, per una superficie di circa 2.800 metri quadrati.

“Questo progetto dà concretezza a una visione della sanità che mette davvero la persona al centro- sottolinea il presidente de Pascale-, accompagnando i pazienti e le loro famiglie in ogni fase del percorso di cura: dalla prevenzione al monitoraggio quotidiano, fino alle cure intermedie dell’Ospedale di Comunità per chi deve essere seguito verso un rientro sicuro a casa. Dietro questi 2.800 metri quadrati c’è un’idea di salute pubblica che non lascia solo nessuno, integrando i servizi sanitari con l’ascolto e il supporto sociale. Le nostre comunità stanno cambiando velocemente e chiedono vicinanza, continuità e semplicità nell’accesso alle cure. Per questo dobbiamo avere il coraggio di proporre strumenti nuovi ed efficaci. La vera forza del servizio sanitario si misura da quanto sa essere capillare, umano e tempestivo sul territorio: questo investimento da 11 milioni di euro dimostra che le risorse del Pnrr nella nostra regione si sono trasformate in servizi e risposte reali per le cittadine e i cittadini. E rappresentano il risultato di un sanità che sa innovare, fare squadra con i professionisti del territorio e rispondere ai nuovi bisogni delle persone”.

Una Casa della Comunità aperta tutti i giorni

Alla Casa della Comunità Belvedere, punto di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale, è presente un medico 24 ore su 24, sette giorni su sette. Accanto all’assistenza medica opera il servizio infermieristico; inoltre, per le malattie croniche sono previsti percorsi di monitoraggio e controlli programmati, in collaborazione con i medici di medicina generale. In questo modello si inserisce anche il lavoro degli infermieri di famiglia e comunità, che contribuiscono a individuare i bisogni di salute, seguire le situazioni di fragilità e attivare i collegamenti con gli altri servizi sanitari e sociali del territorio. I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta trovano spazio nella struttura e contribuiscono, insieme agli altri professionisti, alla costruzione di percorsi di assistenza integrati. Belvedere sarà inoltre sede di Aggregazione funzionale territoriale. Un altro tassello importante è rappresentato dall’assistenza specialistica ambulatoriale e dal Punto unico di accesso dove un infermiere e un assistente sociale lavorano insieme per ascoltare e valutare i bisogni, fornire informazioni e orientare le persone verso i servizi della rete sanitaria, sociosanitaria e sociale. La struttura rappresenta infine un punto di raccordo con l’assistenza domiciliare, che consente di portare cure e prestazioni direttamente nelle abitazioni delle persone quando le condizioni di salute lo richiedono.

L’Ospedale di Comunità, 20 posti letto tra ospedale e casa

Al secondo piano della struttura si trova l’Ospedale di Comunità Belvedere, con 20 posti letto dedicati alle cure intermedie: un servizio rivolto a persone che non hanno bisogno di un ricovero ospedaliero per acuti, ma necessitano ancora di assistenza sanitaria prima di poter tornare a casa in condizioni di sicurezza. L’Ospedale di Comunità garantisce assistenza infermieristica continuativa, presenza medica programmata, monitoraggio delle condizioni cliniche e supporto riabilitativo secondo le necessità. L’équipe è composta da nove infermieri, otto operatori sociosanitari e due medici, con il supporto del fisioterapista in base ai bisogni assistenziali. É presente anche un infermiere di transizione, che accompagna il passaggio tra i diversi luoghi di cura, collabora alla programmazione delle dimissioni e contribuisce ad attivare i servizi necessari per il rientro a domicilio.

L’edificio, realizzato nel quartiere Duemila, si sviluppa su quattro livelli, tre fuori terra e uno interrato, per una superficie complessiva di circa 2.800 metri quadrati. L’intervento rientra negli investimenti della Missione 6 del PNRR, con finanziamenti dedicati alla realizzazione delle Case della Comunità e al rafforzamento delle strutture di assistenza sanitaria intermedia, tra cui gli Ospedali di Comunità.

Belvedere è anche un luogo aperto alla comunità. La struttura dispone, infatti, di ambienti per incontri, iniziative informative e attività di promozione della salute, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini e la collaborazione con le associazioni di volontariato e le realtà del territorio.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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