Bologna

Regione: Pesca

Moria di mitili causata dalle alte temperature, massima attenzione della Regione dopo la segnalazione delle associazioni della cooperazione. L’assessore Mammi: “Prontamente avviata una ricognizione per verificare l’entità dei danni e individuare tutti gli strumenti di sostegno a tutela delle imprese della mitilicoltura emiliano-romagnola”

BOLOGNA – Una diffusa moria di mitili che sta interessando gli allevamenti dell’Emilia-Romagna, a causa delle elevate temperature e delle conseguenti condizioni critiche degli habitat marini. A segnalarlo sono le associazioni della cooperazione Agci Emilia-RomagnaConfcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia-Romagna e Legacoop Emilia-Romagna, che hanno raccolto le prime evidenze provenienti dalle imprese del comparto. La Regione si è prontamente attivata per avviare una ricognizione dell’entità dei danni e delle perdite di produzione e verificare gli strumenti di sostegno attivabili.

“Abbiamo ricevuto la segnalazione delle associazioni e ci siamo immediatamente attivati con i servizi territoriali per avere un quadro il più possibile preciso dell’entità del fenomeno e delle sue conseguenze sulle produzioni. Gli uffici hanno già fornito ai richiedenti tutte le indicazioni necessarie, anche attraverso l’interlocuzione con l’azienda sanitaria territorialmente competente, per poter accertare le cause e quantificare i danni subiti e le perdite di produzione, così da poter successivamente valutare l’attivazione di misure straordinarie- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Alessio Mammi-, la priorità, in questa fase, è completare rapidamente la ricognizione e disporre di tutti gli elementi utili per valutare successivamente gli strumenti di intervento più adeguati”.

Una situazione che si inserisce in un quadro già complesso per la mitilicoltura regionale. Negli ultimi tre anni, infatti, il settore ha dovuto affrontare una successione di eventi eccezionali criticità ambientali che hanno inciso sulla produzione e sulla redditività delle imprese, rendendo sempre più difficile per il comparto produttivo della pesca e dell’acquacoltura fronteggiare fenomeni di questa portata.

“Parliamo di imprese che negli ultimi anni hanno già dovuto affrontare una successione di emergenze e criticità ambientali, dalla proliferazione del granchio blu, che ha colpito duramente la molluschicoltura regionale, fino ai fenomeni di mucillagine e anossia che hanno interessato il nostro mare- prosegue l’assessore-. A queste difficoltà si aggiungono oggi gli effetti delle temperature eccezionalmente elevate, che stanno mettendo nuovamente a rischio la produzione, la redditività delle imprese e la loro capacità di programmare gli investimenti e garantire continuità occupazionale. Per questo, sulla base degli esiti della ricognizione, valuteremo tutte le possibilità di intervento previste. Continueremo a confrontarci direttamente con le associazioni e con le imprese, come abbiamo sempre fatto di fronte alle emergenze che hanno colpito il settore”.

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X